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(Websource / archivio)

Francesca Fialdini, ospite de La Vita in Diretta, ha replicato agli haters che l’avevano attaccata dopo il suo intervento sul terremoto a Catania.

Gli haters attaccano, Francesca Fialdini risponde agli haters. La conduttrice de “La Vita in Diretta” era stata subissata di critiche per una domanda posta agli sfollati per il terremoto di Catania avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre. Durante la puntata andata in onda il giorno dopo, attraverso le sue inviate aveva chiesto agli ospiti in collegamento da Fleri, una frazione del comune di Zafferana Etnea, tra le aree più colpite dal sisma, perché vivessero ancora lì, pur sapendo che la zona era soggetta a terremoti. Testualmente: “Perché continuate a vivere in quelle zone?”, era stata la sua domanda. Mentre sullo sfondo scorrevano le immagini della devastazione nei paesi montani resi inaccessibili, o quasi, dal sisma.

Una domanda, tante polemiche: la reazione di Francesca Fialdini

Nel giro di pochi minuti è partita una raffica di aspre critiche nei confronti della conduttrice per la domanda giudicata fuori luogo. In particolare, a detta di molti telespettatori intervenuti sui social l’uscita di Francesca Fialdini era stata indelicata e addirittura irrispettosa. Lei stessa, dunque, oggi ha preso la parola per rispondere agli attacchi e spiegare le ragioni di quella domanda. “La scorsa settimana ho rivolto una domanda semplice che secondo me tante persone si fanno e l’ho chiesto alle persone che sono proprio oggi in collegamento”, ha esordito a “La Vita in Diretta”. E ha rilanciato l’interrogativo: “Perché continuate a vivere in un territorio così in difficoltà? Avete almeno delle case in regola dal punto di vista antisismico?”.

Dopo di che Francesca Fialdini ha aggiunto: “Purtroppo devo registrare, e ve lo racconto, che sui social sono stata insultata da più persone per una domanda molto semplice, ma in genere quando c’è un pericolo ci si mette a riparo. Allora cosa scatta? Perché è interessante come meccanismo”. A quel punto l’ospite in studio ha spiegato le difficoltà nel lasciare la propria terra, di ordine logistico e non solo. D’altro canto, al di là delle contingenze, il problema delle case, delle scuole, dei posti di lavori vulnerabili al rischio sismico riguarda l’Italia intera, o quasi… “Vi assicuriamo – ha concluso la conduttrice – che saremo sempre accanto ad illuminare le zone d’ombra perché siamo convinti che l’informazione sia la prima forma di solidarietà”. Basterà a spegnere le polemiche?

EDS

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