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I botti di Capodanno fanno diversi feriti, 1 gennaio 2019 in ospedale per molti

Come ogni Capodanno, anche all’1 gennaio 2019 si registrano in tutta Italia svariati feriti – alcuni anche gravissimi – per via dei botti.

1 gennaio 2019: anche quest’anno si fa la conta di quello che è il solito bollettino di guerra di Capodanno. L’arrivo del fatidico cambio di data è stato salutato non solo con i tradizionali brindisi ma anche con la solita e deprecabile pratica dei botti. A Napoli e provincia ci sono stati 37 feriti in totale, secondo quanto comunicato dalla Questura. Tra questi figurano anche dei minori. Traumi alle mani ed agli occhi per tutti loro, con però nessun caso particolarmente grave secondo le prime informazioni. Anche se per 5 persone la prognosi è stata di un mese. Restando in Campania invece, c’è una donna che è entrata in codice rosso all’ospedale ‘Rummo’ di Benevento. A ferirla in maniera preoccupante è stata la scheggia di un ordigno esploso a sua insaputa a poca distanza da lei, nel comune di Sant’Agata dei Goti.

1 gennaio 2019, bollettino di guerra per via dei botti

Ma di feriti ce ne sono stati anche in altre parti d’Italia. A Cesate, in provincia di Milano, è molto grave un ragazzo che ha rimediato lesioni preoccupanti alle mani ed al volto. Un arto è stato dilaniato, l’altro ha perso un dito, poi ci sono anche ustioni varie. Il giovane ha 23 anni e ha subito un intervento chirurgico urgente al ‘Niguarda’. Tutto è nato dal fatto di aver maneggiato incautamente un grosso petardo, che il giovane avrebbe voluto infilare in un tubo. I carabinieri che sono intervenuti hanno riscontrato come l’esplosivo sarebbe dovuto essere utilizzato soltanto da dei professionisti qualificati. Poi a Bardonecchia, nel Torinese, un 19enne ha perso una mano oltre a riscontrare diverse altre ferite. Un altro caso grave è avvenuto a Catania. Qui un 43enne ha perso una mano.

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Capodanno, non mancano i casi gravi

Ad Acireale invece un’altra persona non ha più tre dita. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all’1:30 un intervento ha riguardato un’area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.

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