CONDIVIDI

Vigor Bovolenta Federica BovolentaChi è Federica Bovolenta, la moglie del pallavolista Vigor morto improvvisamente nel 2012.

Ospite di Mara Venier nella puntata odierna di Domenica In troviamo Federica Bovolenta, la vedova del pallavolista Vigor Bovolenta che si è presentata in studio con i suoi cinque figli.

Leggi anche –> Domenica In, anticipazioni del 30 dicembre: ospiti e interviste di Mara Venier

Il dramma della famiglia Bovolenta

Vigor Bovolenta morì sul campo nel 2012 a soli 38 anni. In quel momento Federica era incinta del loro quinto figlio, ma nemmeno ancora lo sapeva. Da allora quella donna ha trovato e dimostrato una forza incredibile, la forza per reagire e andare avanti onorando così anche la memoria di suo marito. Federica Lisi sta crescendo Alessandro, 14 anni, deciso a seguire le orme sportive del padre,  Arianna, 10, Angelica e Aurora, sette e mezzo e Andrea 6 anni. «Per la prima volta a maggio li ho portati al cimitero a Taglio di Po» spiega Federica.

Federica, 5 parti e 10 gravidanze, 4 figli avuti con la fecondazioen assistita, spiega: “Bovo seppe di non poter avere figli, e questa cosa l’ha sempre fatto sentire in colpa. Nel gennaio del 2012, scoprii di essere incinta naturalmente. Per lui fu la gioia più grande. Ma dopo poco, lo persi. Ma pochi giorno dopo la morte di Bovo ebbi qualche strana sensazione. Feci la visita e scoprii che mio marito mi aveva lasciato questo dono: Andrea. Ero convinta che fosse maschio”.

Dopo la morte di Vigor non sono mancati problemi, anche economici: “Ho tenuto duro. Anche quando le cose andavano storte in tutti i sensi. C’è stato un lungo momento di difficoltà economica. Poi è arrivato un risarcimento che ci consente di respirare. Ringrazio tanto l’avvocato Eugenio Gollini, storico procuratore di Bovo, che non ci ha mai abbandonati. È il nostro angelo custode. E devo dire un altro grazie a Carlo Magri, allora presidente della Federazione Volley: mi ha dato un posto di lavoro in federazione a Ravenna, dove siamo tornati a vivere, tutti e sei, nella casa che costruimmo”.