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Realtà virtuale della Polizia Scientifica
(facebook)

Matteo Salvini, ministro dell’Interno, è stato invitato al Polo Anticrimine di Roma per provare il nuovo strumento della Polizia Scientifica contro il crimine: la realtà virtuale.

Questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato invitato dalla Polizia Scientifica del Polo Anticrimine di Roma a provare il teatro virtuale, uno strumento utilizzato da CIA ed FBI che permette agli investigatori di ricostruire attraverso un casco di realtà virtuale la scena del crimine con i soggetti implicati nell’omicidio o nel reato e le prove trovate sul campo. Attraverso questo strumento, da ottobre in dotazione alla Polizia di Stato, dovrebbe essere più semplice per gli investigatori comprendere cosa sia successo.

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Realtà virtuale della Polizia Scientifica, Salvini: “Orgoglioso, mi fate passare un buon fine anno”

Conclusa la prova, Salvini ha rilasciato qualche dichiarazione per la stampa presente all’evento ed ha cominciato il suo intervento con una battuta: “Mio figlio ora mi odia perché non ho mai voluto giocare con lui alla Playstation”. In seguito ha poi manifestato il proprio orgoglio per il progetto di realtà virtuale che pone la Polizia italiana all’avanguardia a livello europeo. In un secondo momento il ministro si sofferma sui casi di cronaca degli ultimi giorni: “Ripenso a Pesaro, città tranquilla, in cui c’è stato un omicidio la notte di Natale, o a ieri l’altro quando una partita di calcio si è trasformata in un far west”, afferma Salvini che poi aggiunge: “Proprio per questo sono orgoglioso che ci siano persone competenti che lavorano per migliorare queste situazioni, mi rende pieno di orgoglio. Vi ringrazio e vi sprono a continuare con altrettanta visionarietà”.

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