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Fabrizio Corona aggredito, il suo racconto a ‘Non è l’Arena’ – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35
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fabrizio corona aggredito massimo giletti
Fabrizio Corona aggredito (screenshot video)

Fabrizio Corona aggredito nel cosiddetto ‘bosco della droga’ di Rogoredo, il suo racconto a ‘Non è l’Arena’ nel video integrale.

Nei giorni scorsi, Fabrizio Corona era stato aggredito, mentre stava girando un servizio televisivo nel cosiddetto ‘bosco della droga’ di Rogoredo, nella periferia di Milano. A quando pare, l’ex paparazzo dei vip era sul posto come ‘inviato speciale’ della trasmissione ‘Non è l’Arena’, condotta da Massimo Giletti. Su quanto accaduto erano emersi diversi dubbi, ma ieri nella puntata della trasmissione di La7 condotta da Giletti è stato mandato il video integrale dell’aggressione, col racconto dell’ex paparazzo dei vip.

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELL’AGGRESSIONE E LE PAROLE DI CORONA –> 

Il racconto di Fabrizio Corona sull’aggressione

“Quello è il bosco della droga dei disperati. Non esiste cocaina lì, quella è droga per ricchi, ma esiste cocaina tagliata male e mischiata ad altre sostanze chimiche”, ha spiegato Fabrizio Corona ospite di Giletti, quindi ha proseguito: “Io vivo di adrenalina. E lì dentro provavo adrenalina. Eravamo in 5, ma siamo entrati solo in 3. Io, un russo, con tanti anni di galera alle spalle, e l’operatore. Avevamo due telecamere nascoste: una con infrarossi e una con il microfono”.

L’ex paparazzo dei vip ha spiegato inoltre: “Appena mi riconoscono mi strappano i pantaloni e la maglietta. Vedono i microfoni nascosti nei pantaloni e me li strappano via. Il russo finisce a terra, ha preso un sacco di botte, l’operatore riesce a scappare. Comincia una rissa nel buio. Dopo i primi pugni, sono scappato. Ma sono caduto e mi sono trovato con cinque o sei di loro addosso. Mi hanno picchiato e uno ha tirato fuori il coltello. Sono riuscito a divincolarmi. Io sono uno che sa menare, ho fatto a botte quando ero in prigione. Un altro non ce l’avrebbe fatta. Ho i segni delle coltellate sulla schiena, fortunatamente mi hanno preso di striscio. Uno mi ha inseguito chiedendomi se ero Corona, appena gli ho detto di sì mi ha lasciato andare. Mi ha lasciato per un senso di rispetto tra detenuti, il mondo della criminalità mi ama molto perché sono uno che ce l’ha fatta”. Infine, a chi parla di farsa per la vicenda del Rolex che non gli sarebbe stato rubato: “Non sono uno che dà importanza alle cose materiali. Sono solo oggetti, se me l’avessero rubato non me ne sarebbe importato”.

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