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corinaldo strage matteo salvini
(screenshot video)

Corinaldo, strage al concerto: il ministro Matteo Salvini in visita nel paese in provincia d’Ancona, le lacrime di commozione del vicepremier.

Sei vittime e circa 200 feriti: questo il bilancio di quanto accaduto ieri notte a Corinaldo, in provincia di Ancona. Quella che doveva essere un’occasione per i giovanissimi fan del trapper Sfera Ebbasta di divertirsi ed ascoltare la propria musica preferita si è trasformata in una strage. Purtroppo, il bilancio potrebbe aggravarsi: ci sono sette ragazzi in coma farmacologico e in pericolo di vita.

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Matteo Salvini a Corinaldo: cosa ha detto il ministro

Nel paese dell’anconetano, nel pomeriggio, è arrivato il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha spiegato: “Prima di trarre delle conclusioni, volevo toccare con mano e vedere con i miei occhi cosa è successo”. Il leader della Lega ha evidenziato le presunte responsabilità legate alla capienza del locale. Quindi ha sottolineato come siano in corso gli accertamenti anche per capire da cosa sia scaturito il panico.

Matteo Salvini, visibilmente provato, si è poi commosso e con la voce rotta dall’emozione ha evidenziato: “Ci sono sei morti e sette feriti in codice rosso per cui pregare”. Sulla possibilità che sia stato usato spray urticante, il vicepremier mette in guardia: “Quello è uno strumento di difesa, non va usato come in casi precedenti è avvenuto per fare scherzi scemi, rapine o aggressioni. Ci sono ragazzi che non torneranno in classe lunedì, c’è una mamma che non abbraccerà i suoi figli, la sua famiglia”.

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