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Strage al concerto di Sfera Ebbasta
(Vigili del Fuoco)

Strage al concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo: durante lo show del trapper qualcuno ha causato una fuga di massa, sei ragazzi sono morti e altri 120 sono rimasti feriti.

Ieri notte il concerto di Sfera Ebbasta a Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona) doveva essere un’occasione per i giovanissimi fan del trapper di divertirsi ed ascoltare la propria musica preferita, la serata invece si è tramutata in un’immane tragedia in cui hanno perso la vita sei persone (cinque ragazzi minorenni ed una donna presente per accompagnare la figlia) ed altre 120 sono rimaste ferite. Al momento non è chiara la dinamica dell’accaduto, in un primo momento si è pensato che qualcuno avesse usato dello spray urticante e che questo avesse causato la fuga di massa dal locale, ma l’ipotesi è stata smentita dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Strage al concerto di Sfera Ebbasta: la prima ricostruzione della dinamica

Stando alle prime informazioni giunte la tragedia sarebbe avvenuta tra mezzanotte e l’una, prima che l’artista principale della serata si esibisse. In quel lasso di tempo si è scatenata una fuga dal locale la cui causa è ancora al vaglio dei Carabinieri. Le oltre 1000 persone presenti hanno cercato di fuggire dall’ingresso principale ma i butta fuori li hanno ostacolati e la folla si è diretta verso le tre uscite d’emergenza. La strage sarebbe avvenuta appena fuori una di queste, precisamente in quella che collega il locale al parcheggio: nel tragitto verso il parcheggio, infatti, c’è un ponticello in legno che sovraccaricato dalla folla in fuga ha ceduto. Il cedimento della struttura ha fatto cadere numerose persone che sono state calpestate dalle altre che scappavano dal locale.

In queste ore sono usciti i nomi delle 6 vittime: si tratta di Asia Nasoni (14 anni), Daniele Pongetti (16 anni), Benedetta Vitali (15 anni), Emma Fabini (14 anni), Mattia Orlandi (15 anni) ed Eleonora Girolimini (39 anni). Nel corso della notte sono state soccorse altre 120 persone, alcune delle quali sono state portate in ospedale e sono in condizioni gravi (13 i ragazzi ricoverati). In attesa che le forze dell’ordine facciano chiarezza su quanto accaduto,  sulla tragedia ha speso qualche parola il ministro dell’Interno: “Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia. Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”.

Qui sotto uno dei primi video emersi da quei momenti di terrore, pubblicato da una ragazza presente alla serata e scampata al pericolo.

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