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(Websource / archivio)

E’ successo da “Da Peppino”, nel centro storico della città: lo scoppio sarebbe stato causato dal gas o da una bombola per le bibite.

Una bombola di anidride carbonica. Potrebbe essere questa la causa dell’esplosione avvenuta intorno alle 15:30 di oggi, martedì 4 novembre, nel centro di Torino, all’angolo tra via Pietro Micca e via Mercanti, dove si trova il ristorante-pizzeria “Da Peppino”. Il tutto sarebbe stato provocato dal malfunzionamento di uno spillatore delle bibite in dotazione al locale, da cui il forte boato avvertito da chiunque si trovasse in zona. Sono seguito attimi di ansia e terrore: il primo pensiero è stato naturalmente quello di un nuovo, ennesimo attentato terroristico.

La dinamica di una tragedia sfiorata

Subito dopo la deflagrazione è scattata l’emergenza, con l’arrivo delle ambulanze del 118, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, attivamente impegnati non solo nelle operazioni di soccorso di clienti e dipendenti del locale, ma anche a ricostruire con esattezza le cause dell’esplosione. Al momento si contano tre feriti, nessuno dei quali sarebbe in gravi condizioni. I militari sul posto hanno constatato danni al bancone del locale, in corrispondenza del punto dove sarebbe avvenuto lo scoppio.

Al momento dell’incidente nel locale al civico numero 7 era presente un addetto alla manutenzione dell’impianto, anche lui investito dallo scoppio: l’uomo ha riportato una lesione alla gamba ed è stato immediatamente trasferito in ospedale. Gli altri due feriti sarebbero dipendenti della pizzeria: fortunatamente se la sono cavata con qualche lieve lesione alla mano e alla nuca. Nessun cliente è rimasto coinvolto, e almeno stavolta il dramma è stato solo sfiorato.

EDS

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