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(Websource / archivio)

I terremoti che si stanno verificando al Vesuvio in questi giorni rientrano, a detta degli esperti, nella normale attività sismica del vulcano.

Tra gli abitanti dell’area del Vesuvio serpeggia un certo allarme dopo le scosse dei giorni scorsi, complici anche i ritardi sul fronte dei piani di evacuazione. Ma il fenomeno non deve destare eccessiva preoccupazione. A chiarirlo è la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Francesca Bianco. “I terremoti che si stanno verificando in questi giorni sul Vesuvio rientrano nella normale attività del vulcano che attualmente è in un livello di allerta ‘base’: questo significa che nessuno dei parametri monitorati è anomalo”, ha sottolineato l’esperta, invitando i cittadini a non cedere agli allarmismi che si stanno diffondendo sui social.

Il Vesuvio trema e fa paura

Nella giornata di sabato si era registrata la sequenza principale di piccole scosse – caratterizzata da tre eventi sismici con picco a magnitudo 1,8. Nonostante non si sia verificato alcun danno, il ripetersi dei fenomeni tellurici ha iniziato a destare non poca preoccupazione nei cittadini dell’area vesuviana, i quali guardano con timore e sospetto al vulcano. Ieri, due dicembre, alle 20:09 un altro terremoto di magnitudo 2.3 è stato avvertito a Massa di Somma, seguito da un altro a mezzanotte e 42 di oggi, con magnitudo pari a 2.4, a Ottaviano.

“Da quando la rete di monitoraggio è attiva si sono sempre alternati periodi di maggiore sismicità con periodi in cui la sismicità è invece minore”, ha aggiunto la direttrice dell’Osservatorio, precisando che ciò non costituisce affatto un’anomalia, in quanto “i dati di tutte le reti di monitoraggio che attualmente ci sono nell’area vulcanica non indicano nessun cambiamento di stato”. Le segnalate criticità sul piano delle misure di prevenzione e delle condizioni di sicurezza richiedono nondimeno una risposta seria e risolutiva.

EDS

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