Spread oggi 29 novembre, aggiornamento in tempo reale – GRAFICO LIVE

Spread oggi
(Archivio)

Spread oggi 29 novembre, aggiornamento in tempo reale – GRAFICO LIVE. 

Come ogni giorno vi proponiamo l’andamento dello Spread in tempo reale. Il differenziale tra BTP e Bund ieri ha chiuso in calo a 290 punti base seguendo il trend degli ultimi giorni dopo che componenti del governo hanno aperto alla possibilità di limare qualche zero virgola percentuale nel deficit previsto dalla manovra economica. Ecco il grafico che vi mostra in tempo reale l’andamento (da Borse.it)

Se siete interessanti all’andamento dello spread vi consigliamo di leggere anche:

Matteo Salvini: “Lo Spread non corrisponde all’economia vera del Paese”

Lorella Cuccarini, la sua intervista fa discutere: “Lo spread non fa paura”

Se invece volete sapere meglio cosa sia lo Spread proseguite nella lettura di questo articolo.

Che cos’è lo Spread

La definizione dalla quale partiamo e che poi approfondiremo è questa: lo spread è la differenza di rendimento tra due titoli di Stato. Nello specifico il termine di paragone più importante è sempre quello con i titoli della Germania dato che sono considerati dai mercati i più sicuri e per questo usati come metro di paragone nella valutazione dello spread. Per darvi un riferimento numerico ricordiamoci che nel momento peggiore per i mercati e per il nostro Paese nella sua storia recente, quando poi ci fu l’avvicendamento tra Silvio Berlusconi e Mario Monti, lo spread era giunto a quota 528.

Perchè lo spread sale

Veronica De Romanis, docente di politica economica europea alla Luiss e alla Stanford University di Firenze, ha spiegato così all’AdnKronos il motivo per il quale lo Spread sale: “Lo spread aumenta perché gli investitori, cioè coloro che comprano i nostri titoli di Stato, il nostro debito pubblico, cominciano a pensare che l’andamento crescente che il debito pubblico ha continuato ad avere in questi anni non verrà invertito. Quindi si domandano fino a che punto aumenterà e sono disposti a comprare i nostri titoli con rendimenti più elevati”.