Spread in tempo reale 26 novembre e apertura Borse Europee

Spread e apertura borse oggi 26 novembreSpread in tempo reale oggi lunedì 26 novembre: il differenziale tra Btp e Bund è sceso sotto quota 300, vediamo come procede e come hanno aperto le borse europee.

La scorsa settimana la Commissione Europea ha definitivamente bocciato la manovra di bilancio aprendo una procedura d’infrazione ai danni dell’Italia per aver violato il patto di stabilità. A questa dura bocciatura si è aggiunta un asta di Btp (la prima di questo governo) non proprio incoraggiante, visto che le vendite dei titoli di debito sono andati sotto le peggiori aspettative. Nonostante questo il governo ha continuato ad andare dritto per la sua strada chiedendo spazio di dialogo all’Unione Europea.

La richiesta di dialogo e la disponibilità a trattare pare che abbiano avuto effetti positivi sullo spread, visto che da venerdì si registra una tendenza all’abbassamento del livello e questa mattina l’apertura è stata decisamente positiva. Dopo un picco (311 punti dagli iniziali 307), il livello del differenziale è sceso sotto quota 300 ed all’ultimo rilevamento si trova addirittura a quota 289 punti. Bene anche Piazza Affari dove i principali titoli FTSE Mib registra un significativo + 0.60% e FTSE IT All Share un +0.70%. In positivo anche le principali borse europee dopo l’accorso trovato sulla Brexit: Francoforte fa segnare un +1.13%, Parigi un +1.00% e Londra un +0.94%.

Ecco un grafico in cui controllare l’andamento dello spread in tempo reale (Borse.it)

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Spread, ministro Tria: “Se rimarrà così alto influirà sui tassi dei mutui”

Nel corso dell’ultima interrogazione parlamentare tenutasi in parlamento dopo la bocciatura della manovra, il ministro dell’Economia ha espresso la propria preoccupazione per l’andamento dello spread: “Se l’aumento dello spread persistesse nel tempo la traslazione sui tassi praticati dalle banche per i mutui ipotecari potrebbe risultare più significativa”. A tal proposito ha quindi aggiunto che è necessario trovare un accordo con l’Unione Europea, seppur senza smontare la manovra ideata con il governo: “Siamo convinti  che l’impianto della manovra assicuri il totale controllo dei conti pubblici, nei limiti della moderata politica espansiva, resa necessaria dal rallentamento dell’economia che si intente contrastare”.

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