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Braccio di ferro Italia Europa
(Salvini e Moscovici)

Braccio di ferro Italia Europa, bocciata la manovra economica. 

Alla fine come era ampiamente previsto e prevedibile l’Unione Europea ha bocciato la manovra economica italiana aprendo così di fatto la strada alla procedura di infrazione. “La nostra analisi – scrive la Commissione Europea – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”. Il commissario UE Pierre Moscovici ha poi aggiunto: “Negli ultimi mesi c’è stato un autentico impegno di dialogo della commissione, abbiamo incontrato Giovanni Tria più volte di quanto possa ricordare ma le nostre domande, i nostri dubbi permangono. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta a queste domande. Da dove proviene questa crescita aggiuntiva? Chi pagherà il costo di questa maggiore spesa? Noi continuiamo a credere che questo bilancio abbia dei rischi. Stiamo prendendo le nostre responsabilità nell’interesse dei cittadini italiani e nella zona euro”.

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Manovra bocciata, la risposta del governo italiano

A quanto si apprende in queste ore il governo italiano non ha alcuna intenzione di modificare la manovra economica. Intende però fornire un’ulteriore e dettagliata spiegazione degli obiettivi e dei parametri contenuti nella legge di bilancio. Laconico su Facebook il vicepremier Matteo Salvini: “All’Europa chiedo rispetto per il Popolo Italiano, visto che paghiamo ogni anno almeno 5 miliardi in più di quello che ci torna indietro. Diritto al lavoro, diritto alla salute e allo studio, meno tasse e più sicurezza: noi andiamo avanti!”. Il leader della Lega ha poi aggiunto: “Arrivata la lettera? Tanto mi aspettavo anche quella di Babbo Natale. A Bruxelles sono grafomani che passano il tempo a fare letterine che non facevano quando c’erano manovre economiche che danneggiavano il paese”.

Duro anche il commento del Movimento Cinque Stelle con le parole di Francesco D’Uva, capogruppo pentastellato alla Camera: “Ci chiediamo perché la commissione UE apra la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia che ha sempre rispettato le regole, a differenza di altri Paesi. E le stiamo rispettando anche con questa manovra! Ai cittadini diciamo di non temere perché non arretriamo: non siamo stati votati per realizzare le stesse politiche distruttive dei vecchi governi”.

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