Scomunicato Don Minutella, il prete palermitano che ha attaccato il Papa e il Vaticano

Don Minutella scomunicato
(Facebook)

Scomunicato Don Minutella, il prete palermitano che aveva attaccato il Papa e il Vaticano. 

Alla fine Don Alessandro Maria Minutella, prete che a Carini (Palermo) aveva creato la comunità Piccola Nazareth e che da tempo attaccava a tutto campo il Vaticano e Papa Francesco, è stato scomunicato.

Don Minutella, le critiche feroci e la scomunica

Il prelato aveva sempre sostenuto un ritorno alla tradizione più ferrea spiegando di come secondo lui la chiesa di Bergoglio fosse ormai irrimediabilmente corrotta. A dare la notizia dell’avvenuta scomunica è il cancelliere arcivescovile don Vincenzo Talluto in una nota ufficiale: “Oggi è stato notificato a don Alessandro Maria Minutella il Decreto del 15 agosto 2018 con cui l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice dichiara le scomuniche latae sententiae, in cui lo stesso sacerdote è incorso per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla legge canonica con tutte le conseguenze derivanti dallo stesso provvedimento”.

Come dicevamo Don Minutella aveva iniziato già dal 2015 i suoi attacchi contro il Papa portati soprattutto attraverso lunghi interventi sui social. Da tempo il prete era stato allontanato dalla comunità di San Giovanni Bosco a Romagnolo e gli era stato vietato di dire messa. Ora è arrivata la scomunica che mette la parola fine a questa brutta storia. Sul profilo Facebook della Parrocchia San Giovanni Bosco rimasta fedele a Don Minutella si legge un suo messaggio che fa capire bene il suo pensiero: “..questa piccola vera Chiesa, questa adunanza di veri cattolici, costretti al nascondimento e alle nuove catacombe, perseguitata con livore satanico dalla falsa Chiesa (proprio quella Chiesa che si è presentata come misericordiosa!) a suon di condanne, sospensioni, sanzioni canoniche sia per i chierici che per i laici rimasti fedeli alla sana dottrina, sará la vera Chiesa, animata da un soffio potente, come quello della Pentecoste, dello Spirito Santo e sarà una Chiesa che, pur privata di tutto, vivrà la beatitudine del vangelo, soprattutto perché chiamata a seguire Gesù sulla via regale della croce. In definitiva, la prova finale attraverso cui deve passare la Chiesa, è una grazia particolare di Dio, perché solo così la fede vacillante potrà rianimarsi, grazie proprio al dono del martirio!”.