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(Websource / archivio)

Il Reddito di Cittadinanza è una delle misure più discusse tra quelle ipotizzate dal nuovo governo. Come funziona? Come richiederlo? E soprattutto: a chi spetta la cifra completa?

Saranno il Sud e le isole, con 34 province, ad aggiudicarsi la parte del leone del reddito di cittadinanza, la misura assistenziale promessa dal governo giallo-verde per famiglie con Isee fino a 9360 euro annui. A rivelarlo è un’analisi del Sole 24 ore su 2,5 milioni di famiglie che attraverso gli Isee (indicatori della situazione economica fino a 9mila euro) presentati in Italia nel 2016 ha individuato quella che sarà probabilmente la fascia di incidenza maggiore della misura.

In pole position nella classifica delle province c’è Crotone, dove quasi una famiglia su quattro ha un Isee sotto 9mila euro, così da rientrare nel perimetro della misura annunciata dal governo, che promette la misura assistenziale per famiglie con Isee fino a 9360 euro annui. Il maggior numero di beneficiari si concentrerà però a Napoli, con 230mila famiglie. Nel capoluogo campano, come a Palermo e Caltanissetta, rientra nei requisiti del reddito di cittadinanza una famiglia su cinque. A Sondrio invece il numero scende ad appena 2.600. A Bolzano ha i requisiti solo 1 famiglia su 40, a Belluno e Sondrio 1 su 30, a Varese 1 su 20.

La classifica dei beneficiari provincia per provincia

Ecco nel dettaglio la classifica delle prime dieci province beneficiarie del reddito di cittadinanza: Crotone (27,9% delle famiglie residenti); Napoli (20,6%, con il record di 230mila famiglie beneficiarie); Palermo (20,5%); Caltanissetta (19,8%); Medio Campisano (18,6%); Catanzaro (18,4%); Catania (18%); Caserta (17,9%); Barletta (17,5%); Reggio Calabria (16,9%).
Agli ultimi posti troviamo Monza e Brianza (5,5%); Treviso (5,1%); Varese (5,1%); Lecco (4,9%); Como (4,3%); Trento (3,9%); Verbano Cusio Ossola (3,5%); Belluno (3,3%); Sondrio (3,3%); Bolzano (2,3%).

Fatto 100 il totale, dunque, le famiglie con i requisiti d’ammissione sono 49 al Sud e nelle Isole, 19 al centro e 32 al Nord. Quanto al nodo delle risorse, se l’obiettivo è raggiungere i 2,5 milioni di famiglie con i requisiti di Isee, i 9 miliardi stanziati si traducono in una media di 294 euro mensili a famiglia: meno della metà dei 780 euro indicati come obiettivo, e meno dei 305 euro che sono oggi il valore medio del reddito d’inclusione (che però va a una platea 6 volte più piccola, di 370mila famiglie).

EDS

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