CONDIVIDI
Bimbo di 5 anni muore
(Facebook)

Charlie, un bambino di 5 anni inglese, è morto a causa di una forma aggressiva di cancro al fegato. Prima di andarsene ha chiesto scusa alla madre per averla fatta soffrire.

Il mese scorso la famiglia Proctor, del Lanshire (Inghilterra), ha scoperto che il figlio Charlie di appena 5 anni aveva una forma avanzata di cancro al fegato. La diagnosi terribile è stata accompagnata da una prospettiva di vita breve (circa un mese) a meno di un’operazione delicata di trapianto di fegato, il problema è che l’unico organo disponibile con compatibilità immediata si trovava negli Stati Uniti. La mamma del piccolo ha allora creato una pagina Facebook chiamata ‘Charlie’s Chapter‘ attraverso la quale ha raccontato la triste storia del bambino e cercato di raggiungere la quota necessaria per volare negli Stati Uniti e fare operare il figlio. In meno di un mese i genitori hanno trovato la metà della cifra necessaria, ma il piccolo non ce l’ha fatta.

Leggi anche -> Malato di cancro, le strazianti ultime volontà del bimbo di 5 anni

Leggi anche -> Al bimbo resta un mese di vita: tutta la città festeggia Natale in anticipo per lui

Bambino di 5 anni muore di cancro, poco prima si scusa con la madre per averla fatta soffrire

La mamma di Charlie ha continuato a condividere con gli utenti Facebook gli ultimi istanti di vita del figlio e nell’ultimo post, quello prima che il bimbo morisse, ha spiegato come questo le abbia detto: “Non so davvero più cosa fare” e ancora “Mamma, sono dispiaciuto per questo”. La donna descrive la sua angoscia nel vederlo arrabbiato, privo di forze, depresso, ma anche il dolore nel vedere il suo fisico prosciugato dalla malattia e la sua pelle di un colore giallo insalubre. Nel concludere il post la donna chiede un ultimo sforzo a chi ha preso a cuore la storia del figlio, non una richiesta monetaria, ma una richiesta di preghiera affinché un miracolo potesse restituirle la speranza che il figlio guarisse.

Leggi le nostre notizie su viaggi, cronaca, attualità e curiosità anche su Google News