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(Istock/Archivio)

Rete 5G, i medici ISDE: “Danni a fertilità”. Sulla nuova Rete 5G, più veloce e di qualità, si pronunciano i medici dell’ISDE Italia sottolineando i potenziali rischi che la nuova tecnologia potrebbe portare alla salute degli esseri umani. Il Dr Agostino Di Ciaula in una intervista a Sanità Informazione parla dei potenziali rischi alla fertilità e del silenzio della politica.

Rete 5G, aumenta la velocità della connessione ma quali sono i rischi per la salute?

La Rete 5G assicurerà una connessione sempre più veloce e di qualità ed è già stata sperimentata in diversi paesi d’Europa. Tale rete sarà inoltre alla base della Internet of Things e di tante tecnologie a supporto della telemedicina. Proprio ieri è avvenuta l’asta per definire chi si aggiudicherà le frequenze. Per il momento Tim l’ha spuntata su due blocchi generici nella banda 700 MHz, in uno nella banda 3700 MHz e uno nella banda 26 GHz. Il Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha dichiarato: “Le infrastrutture del nostro tempo sono la banda ultra larga e il 5G e devono essere il volano di un nuovo miracolo economico”.
L’innovazione tecnologica porta però con sé anche i dubbi sui potenziali rischi per la salute delle nuove frequenze. Il 5G infatti registra una frequenza delle onde elettromagnetiche più elevata rispetto alle tecnologie precedenti, che arriva fino alle decine di gigahertz (GHz). Le onde del 5G inoltre penetrano con maggiore difficoltà attraverso l’aria, la vegetazione e le pareti degli edifici, rendendo necessario potenziare perciò la presenza di microantenne sul territorio. Aspetto su cui i medici stanno mettendo in guardia. Non a caso infatti, lo scorso settembre, 170 scienziati da 37 Paesi hanno chiesto all’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della Rete 5 G per accertare preventivamente quelli che sono i rischi connessi alla salute dei cittadini.

Le dichiarazioni dell’ISDE sulla Rete 5G

L’International Society of Doctors for the Environment, ovvero l’ISDE Italia, ha dichiarato in merito alla questione: “Le prime evidenze che stanno venendo fuori dalla sperimentazione del 5G sono abbastanza preoccupanti. Sono state segnalate alterazione dell’espressione genica, effetti sulla cute, effetti sulla proliferazione cellulare, sulla sintesi di proteine, sui processi infiammatori”.  Il dottore Agostino Di Ciaula, internista della ASL Barletta-Andria-Trani, Segretario Scientifico e Presidente del Comitato Scientifico ISDE, ha spiegato a Sanità Informazione che il 5G può celare un effettivo pericolo: “Indipendentemente dal rischio di cancro, ci sono studi che mettono questa nuova forma di inquinamento in relazione con rischi della fertilità, con conseguenze neurologiche e metaboliche, soprattutto in età infantile. Il problema è che sui rischi di fondo dei campi elettromagnetici si inserisce questa enorme moltiplicazione dei dispositivi. L’AgCom, il Garante delle comunicazioni, ha calcolato che ci saranno in Italia circa un milione di dispositivi per kilometro quadrato, con un incremento abnorme del traffico. Alla luce delle evidenze scientifiche che abbiamo a disposizione è difficile pensare che questo non possa causare effetti biologici sugli esposti. Proseguendo ancora: “Le onde elettromagnetiche ad alta frequenza causano effetti biologici soprattutto in termini di stress ossidativo, alla base di numerose patologie croniche e dello stesso cancro. Poi causa alterazioni dell’espressione del genoma, alterazioni della fertilità, conseguenze neurologiche. Ci sono numerosissime evidenze che documentano danni del neurosviluppo comportamentali, persino danni metabolici, ecc. Da un lato ci sono gli effetti biologici che sono stati ben documentati dalle evidenze scientifiche. Dall’altro abbiamo dei limiti di legge (quelli imposti a livello internazionale dall’ICNIRP, International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection), che valutano soltanto gli effetti termici acuti delle onde elettromagnetiche e non gli effetti biologici e le esposizioni croniche. Ci sono evidenze, anche in questo caso, che hanno dimostrato effetti biologici per esposizioni a campi elettromagnetici centinaia di volte inferiori ai limiti di legge, soprattutto nei feti e nei bambini. A questo si somma l’incertezza delle frequenze legate al 5G, che sono onde millimetriche che non sono mai state utilizzate prima con una diffusione e con una intensità così elevate”. Il Dr Di Ciaula ha spiegato ancora: Le evidenze preliminari sugli effetti del 5G sono abbastanza preoccupanti. Sono state segnalate alterazione dell’espressione genica, effetti sulla cute, effetti sulla proliferazione cellulare, sulla sintesi di proteine, sui processi infiammatori, per cui a nostro parere è quantomeno imprudente avviare un’esposizione di questo tipo senza tenere minimamente in conto le possibili implicazioni di tipo sanitario”, secondo il Di Ciaula inoltre bisognerebbe dunque puntare alla prevenzione e sottolineando il silenzio della politica sul problema ha affermato: “In tutto il mondo si riscontra una bassa sensibilità della politica sui rischi del 5G”. E sui possibili rischi alla fertilità: “Ormai ci sono pochissimi dubbi che l’esposizione all’elettromagnetismo causi alterazione della fertilità soprattutto maschile, così come conseguenze sul neurosviluppo. Ci sono recentissime evidenze che hanno registrato persino alterazioni anatomiche e studi che hanno documentato nei bambini alterazioni metaboliche. Il problema vero dei nostri tempi non è solo il cancro ma sono le malattie croniche degenerative”.
BC

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