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(Websource/Archivio)

Marianna Pepe: la morte dell’ex campionessa è un mistero. Procedono le indagini sulla morte di Marianna Pepe. La campionessa di tiro a segno sarebbe stata picchiata dal compagno di fronte al figlio di 5 anni la sera prima di morire e avrebbe cercato riparo a casa di un amico dove avrebbe assunto cocaina e altri farmaci. Due gli indagati, sul corpo della donna verrà condotta l’autopsia.

Marianna Pepe, picchiata dal compagno la campionessa avrebbe assunto cocaina e alcuni farmaci

Sulla vicenda della morte dell’ex campionessa di tiro a segno, Marianna Pepe, 39 anni, triestina, cinque volte campionessa italiana di tiro a segno, specialità carabina, tra il 2000 e il 2004, sarebbero due le persone indagate. La donna è stata trovata morta giovedì a Muggia, nell’appartamento di un amico dove aveva passato la notte. La sera prima della sua morte, probabilmente la campionessa sarebbe stata picchiata dal suo compagno e la violenza sarebbe avvenuta di fronte al figlio di cinque anni di Marianna. Subito dopo, la Pepe avrebbe chiesto ospitalità, insieme a suo figlio, ad un amico. Sarebbe stato proprio a casa di quest’ultimo che la donna avrebbe assunto cocaina e probabilmente alcuni farmaci, trovando la morte poche ore dopo. Sarà ad ogni modo l’esame autoptico a rivelare le cause del decesso.
A Trieste, domenica scorsa, la Pepe aveva partecipato alle celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. Presente all’evento anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Su Facebook, lunedì scorso, sulla pagina Forzespeciali era stato pubblicato un post, dopo la sfilata: “Onore a Marianna Pepe che ha tenuto alto il nome dell’Italia durante le competizioni internazionali di tiro”. Solo il cordoglio e la commozione restano ora dopo la sua morte. La campionessa si cimentava in questa attività dagli anni ’90, aveva iniziato alla Tsn Opicina del tecnico Antonio Verlicchi. A livello europeo si era classificata ottava nella rassegna di Belgrado 2005. Quinto era stato invece il suo posto a Varsavia nel ’97 e a Tallinn nel ’98 nella carabina 10 metri. Collaborava attualmente con l’Unione italiana tiro a segno.
BC

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