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strage universitari
(JAVIER TOVAR/AFP/Getty Images)

Sparatoria negli Usa, a Thousand Oaks, vicino a Los Angeles: strage di universitari, almeno 12 morti, morti anche un agente e l’attentatore.

Si aggrava il bilancio della sparatoria avvenuta oggi negli usa: almeno dodici persone sono state uccise quando un uomo armato ha aperto il fuoco in un bar affollato nel sud della California, ha detto la polizia. Tra le vittime anche un vicesceriffo, mentre ha perso la vita anche l’autore della sparatoria. Centinaia di persone erano al Borderline Bar and Grill, a Thousand Oaks, vicino a Los Angeles, mercoledì sera quando il sicario è entrato e ha aperto il fuoco. I testimoni hanno riferito di aver usato sgabelli per rompere finestre in un disperato tentativo di fuga.

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Il grave bilancio della sparatoria a Thousand Oaks

In una improvvisata conferenza stampa nel parcheggio davanti al bar, lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean, ha descritto “una scena orribile lì dentro, c’è sangue dappertutto”. Dean ha detto che gli agenti non avevano ancora stabilito se il bandito si fosse tolto la vita. Donald Trump ha tweettato di essere stato “pienamente informato” sull’accaduto e ha elogiato il “grande coraggio mostrato dalla polizia”.

Il killer con il volto parzialmente coperto è entrato nel bar mentre questo era pieno di studenti universitari, quindi ha aperto il fuoco. L’uomo che è stato descritto come alto, con la testa coperta da un cappuccio, ha sparato prima a una persona che lavorava all’ingresso, poi ha iniziato a sparare all’impazzata all’interno. Il vice dello sceriffo rimasto ucciso si chiama Ron Helus: “È morto un eroe. È entrato per salvare vite umane, per salvare altre persone”, ha detto Dean.

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