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marsiglia simona carpignano
(GERARD JULIEN/AFP/Getty Images)

Marsiglia, edifici crollati in pieno centro, l’appello degli amici per Simona Carpignano: il bilancio si aggrava, almeno tre i corpi recuperati.

Il bilancio dei crolli a Marsiglia è diventato ufficialmente più pesante. Una terza vittima è stata trovata sotto le macerie, a rue d’Aubagne, strada principale del quartiere Noailles. Lo ha confermato il pubblico ministero di Marsiglia, Xavier Tarabeux. Le ricerche continuano e dovrebbero durare tutta la settimana. Il bilancio aggiornato è dunque di tre morti, che non sono stati ancora riconosciuti, e di diversi dispersi, tra cui la trentenne tarantina Simona Carpignano.

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Si cerca ancora Simona Carpignano, polemica sulla sicurezza

Da diverse ore, circola in Rete un appello di Vanessa, un’amica della ragazza italiana dispersa nel crollo di Marsiglia, che spiega: “Stamattina [ieri ndr] è crollato a Marsiglia, il palazzo in cui vive Simona Carpignano, Alle ore 9.30 circa. Non si ha più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30. Lei abitava al terzo piano del palazzo numero 65. Si prega a chiunque abbia notizie e del posto di attivarsi”. Simona Carpignano, dopo essersi diplomata alla scuola “Aristosseno”, si è laureata in lingue all’università del Salento e – come accade a tanti giovani italiani – successivamente ha deciso di trasferirsi in Francia. Viveva a Marsiglia da sei mesi.

I suoi amici continuano a sperare che la ragazza sia riuscita a salvarsi dal crollo della palazzina in cui viveva. Dopo la tragedia, intanto, si fa sempre più aspra la polemica sulla messa in sicurezza degli edifici in alcune aree sensibili di Marsiglia, la seconda città di Francia. Un tema delicato dal 2015, quando la Fondation Abbé Pierre aveva presentato un rapporto al governo per evidenziare “un parco privato potenzialmente indegno”, che presenta “un rischio per la salute o la sicurezza di circa 100.000 abitanti”. In tutto, 40.000 case sono colpite da questa minaccia. Un esperto ha spiegato poco fa alle agenzie di stampa: “È un miracolo che non ci siano incidenti ogni giorno a Marsiglia”. Patrick Lacoste, portavoce dell’associazione degli abitanti, accusa l’amministrazione cittadina, secondo la quale il crollo degli edifici sarebbe dovuto alle forti piogge e attacca: “La situazione dei due edifici crollati era nota a tutti”.

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