Maltempo Sicilia, “Ho visto morire i miei figli, nessuno ci ha avvertito”

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Tragedia in Sicilia, maltempo solo in parte responsabile: “Quella casa era abusiva” – FOTO: screenshot

Parla uno dei sopravvissuti della tragedia di Casteldaccia, nel Palermitano: “Il fango ha travolto tutto, non sapevamo che la casa fosse abusiva”.

Quella che è accaduta in Sicilia per colpa del maltempo è una vera e propria sciagura. Ci sono state due famiglie letteralmente distrutte da una piena di fango assassino. Dove appena poche ore prima c’era stata una festa soprattutto per i bambini, con dolci e regali come si usa fare in alcune zone dell’Isola nella notte del 1° novembre, adesso ci sono soltanto morte e devastazione. La villetta di Casteldaccia, in provincia di Palermo, che una massa enorme di fanghiglia ha sbriciolato uccidendone tutti gli occupanti, è il simbolo di quello che non dovrebbe mai capitare ma che invece è successo fin troppe volte, anche nel resto d’Italia da Nord a Sud. Una delle vittime era Monia Giordano, madre 40enne che su Facebook aveva scritto felice: “Mentre i nostri amori dormono, noi ci divertiamo ad organizzare il loro dolce risveglio”, con tanto di foto annesse. C’erano dolci, giocattoli ed un’atmosfera di felicità. Monia era ignara di quanto di orribile sarebbe accaduto di lì a poco.

Sicilia, quella villetta era abusiva ed andava abbattuta

Le due famiglie cancellate da questa tragedia imputabile solo in parte al maltempo, e che per il resto è da additare all’irresponsabilità di chi non avrebbe mai dovuto costruire una abitazione in quella zona (la villetta inondata dal fango pare fosse abusiva e sembra che ci fosse anche una ordinanza per il suo abbattimento), a così poca distanza dal fiume Milicia, che è esondato in maniera improvvisa e furiosa. Uno dei sopravvissuti è il 35enne Giuseppe giordano, fratello di Monia. Questi ha denunciato: “Nessuno ci ha detto niente sullo stato di quella abitazione. Non sapevamo che fosse abusiva e che starci all’interno potesse essere così pericoloso”. L’uomo ricorda quegli attimi terrificanti: “Tutto è diventato scuro, il fango ha sommerso tutto. Le finestra è esplosa mentre io ed i miei cari tentavamo di ripararci in altre stanze. Mio figlio Federico, di 15 anni, ha preso la sorellina Rachele di un anno”.

Tante vite distrutte orribilmente

“Sono morti entrambi, lui da eroe perché ha provato a salvare la piccola. Ho preso le chiavi dell’auto per scappare tutti insieme, e dalla porta è entrato un mostro di acqua e fanghiglia”. Lui, il papà, l’ha scampata per miracolo dopo essere stato scaraventato fuori dalla furia del fango. Ha evitato di finire travolto e soffocato da quella massa orripilante. I vigili del fuoco lo hanno trovato aggrappato ad un albero per due ore. Ha perso i due dei suoi tre figli, ed anche i genitori, i fratelli e la moglie. Assieme a lui si è salvata solo la dodicenne Asia, che in quel momento non era in casa ma si trovava fuori con una cugina e lo zio – il marito di Monia – fuori per comprare dei dolci. Altri parenti sono scampati a questo disastro perché erano andati via nelle ore precedenti.

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