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(Websource / archivio)

Si ingrossa il bilancio dei danni a persone e cose provocati dal maltempo che sta flagellando l’Italia. Ultimo a farne le spese un gruppo di scout.

Da Nord a Sud continua ingrossarsi il bilancio (purtroppo in negativo) della forte ondata di maltempo, ma in queste ultime ora l’attenzione dei media si è concentrata sulla provincia di Arezzo, dove gli operatori del 118 stanno lavorando senza tregua. Da ieri pomeriggio fino a questa mattina intorno alle 9 sono stati numerosi gli interventi per danni a persone e cose, dall’uomo colpito da una lamiera che si era staccata dal tetto per il forte vento (fino a 100 km/h) alla casa di riposo nel Casentino rimasta senza energia elettrica. A tal fine è stato necessario tenere costanti contatti con la Prefettura e con i vari soggetti legati alla protezione civile e al soccorso.

A destare particolare preoccupazione l'”avventura” di cui è stato protagonista un gruppo di circa 40 scout provenienti da fuori provincia e ritrovatisi nel Casentino nel pieno del maltempo. Poco meno di trenta erano stati avvistati già nella serata di ieri: una parte rifugiata direttamente a Camaldoli, una parte nei dintorni nella casa Praga e una parte a Secchieta. Gli altri dodici sono tornati stamani: si erano rifugiati in una chiesa dismessa, e sotto quel tetto di fortuna hanno assistito al grosso della bufera per poi finalmente raggiungere gli altri compagni allo spuntare del sole.

Il 118 è inoltre dovuto intervenire per quei casi di pazienti a domicilio che utilizzano macchinari e strumenti medicali che, in caso di mancata fornitura di corrente, non sono in grado di funzionare: solo nella zona più critica erano sessanta, per fortuna tutti già attrezzati per rispondere a emergenze di questi tipo. La speranza, naturalmente, è che nelle prossime ore l’emergenza rientri e la situazione meteo possa stabilizzarsi.

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