Denise Pipitone compie 18 anni: sparita da casa nel 2004

(Websource / archivio)

Denise Pipitone compie oggi 18 anni. Ne aveva solo 4 quando sparì nel nulla davanti alla sua casa di Mazzara del Vallo (Trapani). I suoi genitori non hanno mai smesso di cercarla e, nonostante tutto, continuano a sperare.

E’ un dolore che si rinnova, quello della famiglia di Denise Pipitone, oggi che ricorre il suo 18° compleanno. Non a caso i suoi genitori hanno pubblicato una lettera su Facebook, per rivolgerle un pensiero e tenerne accesa la memoria. “Non avremmo mai voluto pensare al 18esimo compleanno di nostra figlia come una giornata qualunque – scrivono Piera Maggio e Piero Pulizzi, padre biologico di Denise, che di recente si sono sposati – Purtroppo il tempo non può essere fermato e di anni dolorosi senza Denise ne sono trascorsi molti. Non potrà essere un compleanno come tanti, sarà per noi un giorno triste senza la sua presenza e senza i dovuti festeggiamenti gioiosi. Anche con il vuoto dentro che ogni giorno ci divora, rimarremo sempre in attesa di un suo ritorno”.

Un messaggio straziante, venato di dolore e nostalgia, ma anche – a suo modo – di ottimismo e fiducia: “Denise, ovunque tu sia, mamma e papà ti augurano, nel tuo 18esimo compleanno, che da adesso in poi, tu possa intraprendere un nuovo cammino pieno di gioie e soddisfazioni che ti accompagni nell’essere una donna amorevole e coraggiosa. Che possa tu stessa, un giorno ritrovare la strada di casa, dove ci saranno ad attenderti le persone che più ti amano al mondo. Mamma e papà. Ci manchi tanto, sei nei nostri cuori e nella nostra mente sempre”.

L’iniziative in ricordo di Denise

Sul profilo ufficiale Facebook di Piera Maggio è apparsa anche un’altra lettera per Denise, scritta dal fratello maggiore Kevin. “Sono passati 14 anni dall’ultima volta che ci siamo visti, la tua immagine è dentro me, rimane ancora quella di una bambina, ma in realtà non è più così, visto che oggi compi 18 anni”, annota il ragazzo, che si firma come “il tuo fratellone”. “Quanto mi sarebbe piaciuto poterti stringere forte a me, oppure viziarti e coccolarti come solo un FRATELLO maggiore avrebbe potuto fare, ma il destino c’è stato avverso o per meglio dire qualcuno ha modificato il corso delle nostre vite. Pensandoti, mi vengono in mente bellissimi ricordi, come quando cercavi di svegliarmi la mattina presto, oppure quando prima di andare a scuola, obbligatoriamente mi dovevi dare un bacio sulla guancia e guai se uscivo di casa senza salutarti”.

Dopo tanti anni dalla sua scomparsa, la storia di Denise resta un giallo irrisolto. Per il suo sequestro, avvenuto l’1 settembre 2004 davanti alla casa della famiglia, all’angolo tra le vie Castagnola e La Bruna, a Mazara del Vallo, non sono ancora stati individuati colpevoli. E il processo contro la sorellastra Jessica Pulizzi, accusata di averla rapita si è dissolto nel nulla. I giudici della Cassazione l’hanno assolta in via definita. Ma, come detto, i suoi genitori non demordono e in occasione del suo compleanno hanno promosse l’iniziativa “Il regalo di Denise”, nel corso della quale doneranno dei giochi rimasti inutilizzati, come una casetta e una bici, alla scuola Rodari di piazza Macello, a Mazara del Vallo, dove Denise frequentò il primo anno di scuola dell’infanzia. “La casetta – spiega la signora Piera sempre su Facebook – è quella regalata dall’allora amministrazione comunale di Mazara del Vallo in occasione del quarto compleanno di Denise, quasi due mesi dopo il suo sequestro”.

EDS

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