Juventus, morte Bucci: intercettazione coinvolge Bonucci

Morte Bucci
(Gettyimages)

La Procura ha archiviato la morte di Bucci come suicidio. Non convinti, i giornalisti di report hanno effettuato un’indagini giornalistica per capire se l’uomo si sia effettivamente ucciso, nelle intercettazioni risulta a conoscenza dei fatti anche Bonucci.

Il prossimo 22 ottobre ‘Report‘ manderà in onda un servizio dedicato alla morte di Bucci, ultras della Juventus che pare si sia suicidato nel luglio del 2016. In queste settimane sono state condivise alcune pillole dell’indagine svolta per ingolosire i telespettatori che mostrano una possibile relazione tra la morte di Bucci e le infiltrazioni criminali all’interno della tifoseria della squadra piemontese e del mondo del calcio in generale.

Prima si suicidarsi, infatti, il collaboratore della Juventus era stato interrogato dai pm in merito ad un’indagine condotta dalla Procura di Torino sull’influenza della ‘Ndrangheta nel mondo del calcio e sui rapporti della criminalità organizzata calabrese con la tifoseria bianconera. Il servizio andrà a scavare proprio sul possibile collegamento della morte di Bucci a minacce ricevute da esponenti della criminalità organizzata dopo essere stato sottoposto all’interrogatorio.

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Morte Bucci: il dialogo tra D’Angelo e Bonucci

Se nel lancio promozionale della puntata di questo 22 ottobre, era stata mandata in rete parte dell’intervista al capo ultras Andrea Pontorno, il quale spiegava le modalità di vendita dei biglietti per le partite all’Allianz Arena, adesso sono state condivise delle intercettazioni telefoniche che provano come il security manager della Juventus Alessandro  D’Angelo informasse della morte di Raffaello Bucci il presidente del club Andrea Agnelli e il difensore Leonardo Bonucci. Questa seconda intercettazione è stata pubblicata da Report:

D’Angelo: Ho un problema: Ciccio si è ucciso. Si è suicidato Ciccio.

Bonucci: Non ci credo.

D’Angelo: Non sono riuscito a fermarlo. Si è suicidato stamattina, si è gettato da un ponte, aveva paura di qualcosa.

Bonucci: Quando è andato, l’altro ieri mattina?

D’Angelo: Ieri mattina. Ha avuto paura, si vergognava di me. Gli dicevo: “Non ti preoccupare, me l’hai messa nel c*** ma non ti preoccupare. La risolvo”. Lui mi ha detto: “No no, perdonatemi”. Io sono convinto che non avesse paura di noi.

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