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Claudio Baglioni
(Websource)

Claudio Baglioni si appresta a partire in tour con un best of di 50 anni di carriera in attesa di presentare ai fan un album di inediti. Il cantante si dice fortunato e pensa di non riuscire a pareggiare il conto con la sorte.

Dopo i 3 concerti all’arena di Verona, il tour ‘Al centro’ di Claudio Baglioni partirà domani martedì 16 ottobre dal Nelson Mandela di Firenze (dove ci sarà una replica questo venerdì) per approdare poi nella sua Roma, al Palalottomatica per 3 date che sono già sold out. Il tour proseguirà per tutte le principali città italiane fino a gran parte del 2019 con uno stacco da gennaio a marzo dovuto all’impegno come conduttore del Festival di Sanremo. Il concerto prevede una selezione di canzoni attinte dall’immensa produzione discografica dell’artista romano (400 i singoli pubblicati) che permettano ai fan di vivere il percorso artistico che ha portato Baglioni fino ai giorni nostri. L’esibizione sarà uno spettacolo a tutto tondo, sul palco ci saranno 22 musicisti, oltre 100 performers e 26 ballerini.

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Claudio Baglioni: “Sono fortunato, mi amano per ciò che più amo fare”

In una recente intervista l’artista romano ha parlato delle sue sensazioni in vista di questo tour e dei suoi progetti futuri. Baglioni dice di sentirsi un privilegiato perché per 50 anni ha vissuto facendo ciò che più gli piace ed è stato amato solo per questo: “Un privilegio. Grandissimo. Amare ciò che si fa ed essere amati, così tanto e così a lungo, per ciò che si fa è un allineamento dei pianeti rarissimo. Che si verifichi per cinquant’anni di fila, ha davvero dell’incredibile”, un pensiero che lo induce a cercare di migliorarsi anno dopo anno, un miglioramento, aggiunge il cantante, che non sarà mai sufficiente a ripagare la sorte: “Per quanta bellezza ed emozioni io possa regalare, non riuscirò mai a pareggiare il conto”.

A febbraio il cantante tornerà a presentare il festival di Sanremo dal palco dell’Ariston, un’emozione grandissima che non vede l’ora di riprovare: “Una cosa è certa, il Festival 2019 non sarà una replica. Non voglio un nuovo Sanremo, voglio un Sanremo nuovo. Del resto, sono così, ho sempre cambiato, in ogni disco e in ogni live. E, se mi ritrovo a festeggiare questi cinquant’anni, vuol dire che non sbagliavo”, dice convinto l’artista che poi conclude: “La televisione non fa eccezione. E Sanremo è la televisione. Avrei potuto lasciare e godermi il risultato-record dell’anno scorso. Invece ho deciso di raddoppiare. Rischiando doppio, dunque. L’ho fatto perché mi interessa la qualità, non i numeri”.

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