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matteo salvini
(screenshot video)

Bomba contro la Lega a poche ore dal comizio di Matteo Salvini, che attacca: “Sono cretini, non anarchici. Chiudere i centri sociali”.

A meno di due mesi dal doppio attentato alla sede della Lega di Treviso, una nuova bomba ha preso di mira una sezione del Carroccio nel Triveneto. Stavolta, un ordigno rudimentale, poco più di una bomba carta, è esploso davanti alla sede di Ala, in provincia di Trento, provocando evidenti danni alla struttura. Tanta paura per la famiglia che abita nel palazzo e ha udito l’esplosione. Proprio oggi, ad Ala arriverà il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il suo comizio a sostegno della campagna elettorale di Maurizio Fugatti.

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Matteo Salvini condanna la bomba contro la Lega

Non solo l’incontro è stato confermato, ma il ministro Salvini ha tenuto a evidenziare: “Chi tira bombe non è un ‘anarchico’ ma un cretino e un delinquente che deve passare un po’ di tempo in galera. Noi non abbiamo paura e andiamo avanti”. Proprio ieri, durante un corteo studentesco, erano stati dati alle fiamme i fantocci del leader della Lega e del suo omologo, il vicepremier Luigi Di Maio, esponente di punta del Movimento 5 Stelle.

Matteo Salvini ha spiegato ai giornalisti: “Il Trentino non si ferma e non ha paura, la voglia di cambiamento è tanta e quindi c’è tanto da fare, sulla sanità, sulle strade, sul turismo, sugli aiuti agli artigiani e agli agricoltori. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare già dalla settimana prossima”. Quindi sulla bomba contro la Lega: “Spero passino un po’ di tempo in galera, a me piace chi ha le idee diverse dalle mie, ma le esprime rispettosamente. Dal nostro punto di vista, un Trentino più tranquillo passa anche attraverso la chiusura di alcuni centri sociali”.

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