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Fornero
(Websource)

In una recente intervista l’ex Ministro Fornero spiega che potrebbe essere d’accordo ad una riforma sulle pensioni ma che così non va, quindi aggiunge che la sua legge è stata fatta con il cuore per gli italiani.

Ospite del programma di approfondimento politico di Rete 4 ‘W l’Italia‘, l’ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero (da cui prende nome l’attuale legge sulle pensioni) esprime il suo commento sulla manovra del governo attuale, in primo luogo spiegando che non sente un particolare attaccamento alla sua legge: “Io non sono attaccata alla mia legge. C’è un governo eletto dal popolo, che si cambi. Personalmente però sostengo che questa manovra non sia saggia, non sia lungimirante, non costruisce nulla e quindi espone il Paese a rischi”.

Con queste parole l’ex ministro Fornero spiega che la sua opposizione alla quota 100 ed alla manovra di bilancio del governo non è di principio, ma motivata da un analisi sul medio e lungo termine degli effetti che questa può avere sul Paese. In un successivo intervento infatti aggiunge: “Non si possono però mandare le persone in pensione a 50 anni con un’aspettativa di vita così alta”, quindi difende il lavoro fatto quando era al governo ribattendo a chi l’accusa di un eccessiva rigidità nelle misure adottate: “Io non ho fatto una legge per cattiveria, ho cercato di lavorare per il Paese e ho fatto del mio meglio. Abbiamo lavorato col cuore e l’idea di aiutare il Paese in difficoltà era il nostro faro”.

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L’ex ministro Fornero risponde a Salvini: “Meglio un padre severo ma giusto o uno buono che lascia i debiti al figlio?

Qualche settimana fa Elsa Fornero ha dichiarato che a suo avviso gli italiani sono in collera con lei solo perché il vice presidente del consiglio Matteo Salvini l’ha attaccata duramente ed ingiustamente. Proprio per questo il conduttore del programma Mediaset, le chiede di tornare sulla querelle e lei lo fa rispondendo alle accuse di Salvini con una metafora: “Io ho sempre parlato in maniera pacata, non ho mai usato quella aggressività che è invece caratteristica di Salvini. E vorrei chiedere a Salvini se ritiene più saggio e coraggioso un padre che qualche volta dice dei no severi e motivati, rispetto a un padre che promette di tutto anche se non ci sono i soldi, tanto si indebita e poi a pagare saranno i figli”.

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