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(Websource / Facebook)

Si sta chiudendo il cerchio attorno al killer di Maria Tanina Momilia. Gli investigatori avrebbero ormai il quadro completo, e sarebbero a un passo dal risolvere il giallo legato alla morte della 39enne commessa di Fiumicino.

Sembrerebbe essere un omicidio passionale quello di Maria Tanina Momilia, 39enne madre di due figli ritrovata morta domenica scorsa in un canale di Fiumicino. Una donna che tutti finora hanno descritto come normalissima e senza “scheletri nell’armadio”. Le forze dell’ordine si stanno concentrando in particolare sulla palestra di via Martinengo frequentata assiduamente dalla vittima, che aveva aveva a quanto pare stretto un rapporto – ancora non si sa se di semplice amicizia o sentimentale – con il personal trainer, un 56enne ex ispettore della Polizia ed esperto di karate che a tutt’oggi risulta l’unico inserito nel registro degli indagati. Chi lo conosce si dice convinto che lo stesso mai avrebbe potuto compiere un gesto simile, ma tant’è. Tanina doveva recarsi in palestra proprio domenica mattina, ragion per cui le forze dell’ordine hanno più volte interrogato l’istruttore. Si cerca soprattutto di capire se la donna abbia avuto o meno un alterco con la vittima, come ventilato negli ultimi giorni. Per lo stesso motivo la palestra in questione è stata ispezionata a più riprese, anche nella serata di ieri.

Ricordiamo che Tanina è scomparsa di casa domenica mattina. Il marito, non vendendola rincasare a sera, si è recato presso i carabinieri di Fiumicino, dove ha denunciato la sua scomparsa: “E’ uscita di casa alle 8.30 questa mattina e non è più tornata, il telefono è irraggiungibile”. Dopo di che ha anche diramato un appello su Facebook. Ma il mattino seguente il cadavere della donna è stato ritrovato a faccia in giù in un canale, con una ferita alla nuca. A quel punto le forze dell’ordine hanno interrogato le persone a lei vicine, a cominciare dal marito, per poi passare al personal trainer. Sembrerebbe – ma al momento il condizionale è d’obbligo – che i due avessero una sorta di relazione, e che la compagna dell’istruttore dopo averlo scoperto abbia inveito contro la vittima. Secondo i risultati dell’autopsia, la donna è stata uccisa per soffocamento ed è morta per un’insufficienza respiratoria, non per le ferite alla testa.

Uno degli elementi ancora da chiarire da parte degli inquirenti, oltre al possibile movente, riguarda il “giallo” del messaggio ricevuto da Maria Tanina dopo la mezzanotte nel giorno in cui è scomparsa. Un’amica, dopo aver appreso del suo mancato rientro a casa, le ha inviato un messaggio sul profilo Messenger Facebook: pare che il post sia stato visualizzato pochi minuti più tardi, senza però ricevere alcuna risposta. Gli investigatori si domandano chi possa aver visualizzato quel messaggio e perché non siano emersi dettagli in merito agli ultimi movimenti delle celle telefoniche del suo smartphone. “Voglio giustizia per mia figlia, anche a costo di farmela da solo”, ha dichiarato il padre di Tanina, disperato e in lacrime durante la fiaccolata organizzata ieri sera nel suo quartiere. Del caso si occuperà anche Federica Sciarelli nel corso della puntata di “Chi l’ha visto?”, in onda oggi, mercoledì 10 ottobre 2018, alle 21.15 su Rai3, con tutti gli aggiornamenti dell’ultimo minuto.

EDS

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