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Cristiano Ronaldo stupro
Cristiano Ronaldo accusato di stupro © Getty Images

Scandalo Cristiano Ronaldo, nuove accuse di stupro: imbarazzo alla Juventus
La vicenda del presunto stupro che coinvolgerebbe Cristiano Ronaldo non accenna a placarsi: lo juventino si dice innocente, ma l’accusa è al lavoro.

La figura di Cristiano Ronaldo si trova al centro dell’attenzione non solo per le buone prestazioni sportive (altro gol per lui in Udinese-Juventus di sabato). Il portoghese da alcuni giorni infatti si trova coinvolto suo malgrado in una brutta faccenda che lo vedrebbe nei panni dell’accusato. Una donna sostiene di essere stata violentata da lui 9 anni fa negli Stati Uniti. Ed ora della vicenda parla anche Adan Ocampo-Gomez, capo dell’ufficio di pubbliche informazioni della polizia di Las Vegas. Come riportato dall’edizione online della Gazzetta dello Sport, Ocampo rivela che l’inchiesta su CR7 durerà “il tempo utile affinché vengano raccolti gli indizi. Poi toccherà al procuratore della Contea di Clark occuparsi del tutto e decidere se si dovrà andare al processo”. Presumibilmente ci vorranno diverse settimane, ed anche una dichiarazione di Cristiano Ronaldo in persona su come andarono i fatti dal suo punto di vista.

Cristiano Ronaldo, la situazione sul presunto caso di stupro

L’esponente delle forze dell’ordine statunitensi aggiunge: “Sarà l’avvocato del giocatore a scegliere come procedere”. Certamente Ronaldo si avvarrà di e-mail od una videoconferenza per fornire la sua versione dei fatti, evitando così una transvolata oceanica. In tema di abusi e stupri, le cose sono cambiate in America in seguito al caso Weinstein. Prima le celebrità coinvolte a torto o a ragione in vicende del genere se la cavavano firmando un accordo di riservatezza con chi li accusava. Così tutto restava insabbiato e si risolveva con un risarcimento danni concordato, evitando le vie legali. È esattamente quanto accaduto all’ex star NBA, Kobe Bryant, accusato di abusi ad una cameriera d’albergo nel 2003. L’ultimo caso ha visto coinvolto – e condannato – l’attore Bill Cosby, accusato da decine di donne per i misfatti che il giudice ha affermato essere realmente avvenuti negli ultimi 40 anni. E ‘papà Robinson’, nonostante sia ultraottantenne, si ritrova ora in carcere.

Chi è la sua accusatrice

L’accusatrice di Cristiano Ronaldo sembra avere un nome ed un cognome precisi: pare si chiami Kathryn Mayorga, e con il portoghese esisteva in effetti un accordo privato suddiviso in undici clausole. Lo riporta il settimanale tedesco ‘Der Spiegel’, rivelando che tale ‘contratto’ venne stilato dall’avvocato dell’attaccante della Juventus con la donna. Tra i punti concordati emerge in particolare quello per il quale mai lei avrebbe dovuto denigrare in pubblico CR7, oltre a non farne parola con nessuno,  nemmeno coi parenti. Inoltre la Mayorga non avrebbe neanche dovuto ricorrere all’assistenza di uno psicoterapeuta. Si è fatto di tutto, in questo accordo firmato il 12 gennaio 2010, per far si che la storia non divenisse di dominio pubblico. L’avvocato di Ronaldo, da par suo, si impegnava a fornire gli esami del sangue del calciatore per escludere qualsiasi eventualità di malattie da Hiv e simili. Emerge anche una lettera della Mayorga al calciatore, nella quale lei si diceva pentita di aver accettato dei soldi in cambio del suo silenzio. In un passaggio si legge: “Vorrei davvero rivelare al mondo chi sei veramente”.

La legge del Nevada intanto è cambiata

Ed ora i legali della donna impugnano proprio questa missiva, basandosi sul fatto che la stessa non è mai giunta a Cristiano Ronaldo. C’è da dire che la presunta vittima sporse denuncia già all’indomani dell’accaduto, 9 anni fa. Ed ora lo ha rifatto. Ma è stata diffusa la notizia per la quale gli indizi raccolti a suo tempo sarebbero stati smarriti. La Mayorga sostiene anche che alcuni ufficiali di polizia avrebbero cercato di convincerla a non procedere contro Ronaldo. Ma lei è determinata ad andare avanti e lo ha citato in giudizio per diversi altri capi di accusa, come coercizione, frode, abuso, diffamazione, violazione di contratto. Ma senza rendere nullo l’accordo del 2010 non si potrà procedere oltre. A sfavore dello juventino gioca il recente cambiamento della legislazione del Nevada, dove sarebbe avvenuto il fatto. C’era un limite di 4 anni dopo il quale non era più possibile denunciare un presunto colpevole di stupro. Ma ora tale soglia è salita a 20 anni. E per Ronaldo non è la prima volta che si parla di una situazione analoga.

L’avvocato della Mayorga: “Parlerò con le ex di Ronaldo”

Già nel 2005 successe la stessa cosa per due volte con due persone diverse. Le accuse sono sempre cadute, e comunque pure ora la sensazione è che il campione lusitano verrà ritenuto innocente. L’avvocato della presunta vittima, Leslie Stoval, dichiara intanto: “Sono stato contattato da un’altra donna”. E non è tutto. Ho intenzione di raccogliere la testimonianza delle ex fidanzate del calciatore, che lo conoscono intimamente. Sarebbero molto preziose per capire la sua condotta. Andrò in Inghilterra, se dovesse servire”.

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