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Verona contro l'aborto
(Websource)

Il Comune di Verona approva la mozione 434 proposta dalla maggioranza di centro destra che la dichiara città a favore della vita, verranno indette iniziative per la prevenzione all’aborto ed il sostegno alla maternità.

Nel giorno del 40° anniversario dell’approvazione della legge 194 che depenalizza l’aborto, il consiglio comunale di Verona ha approvato la mozione 434 che rende la città veneta a favore della vita. Grazie all’approvazione della maggioranza, infatti, d’ora in poi verranno indette delle iniziative di prevenzione all’aborto e di supporto alla maternità. Come punto ulteriore del giorno c’era anche la sepoltura obbligatoria dei feti anche contro la volontà delle madri che decidono di abortire, ma questo punto non è stato approvato.

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Verona contro l’aborto: le proteste delle femministe

La mozione in questione è stata proposta dalla Lega e firmata in primo luogo dal consigliere Alberto Zelger. Inizialmente la mozione doveva essere votata lo scorso luglio ma l’assemblea comunale ha deciso di spostare la votazione ai primi di ottobre. La votazione è stata quasi unanime visto che a guida della città veneta c’è una coalizione formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, tutti partiti storicamente conservatori e vicini alle istanze della Chiesa, a favore (a sorpresa) anche il consigliere del PD, Carla Padovani.

Non sono mancate le proteste fuori dal comune da parte delle femministe, un gruppo di attiviste facenti parte dell’associazione in difesa dei diritti delle donne ‘Non una di meno‘ si è presentato in aula inscenando una protesta simbolica (le donne indossavano tutte dei costumi medievali da ancelle), ma sono state allontanate dall’aula prima della votazione. Le stesse attiviste hanno raccontato quanto accaduto nella loro pagina Facebook ufficiale in cui si legge: “Le ancelle presenti a protestare sono state sgomberate dall’aula e quasi 50 persone sono state trattenute nell’androne del consiglio comunale”.

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