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Spread
(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Lo spread oggi tra Btp e Bund ha aperto stabile sugli stessi livelli della chiusura di ieri a 279 punti base. Al momento il rendimento del Btp decennale è al 3,33%.

Per quanto riguarda invece Piazza Affari l’apertura è stata in calo: l’indice Ftse Mib in ribasso dello 0,21% a 20.569 punti. Seduta debole anche per le Borse asiatiche che a loro volta hanno risentito dello scivolone di Wall Street e del ritorno delle tensioni politiche tra Cina e Usa: Tokyo ha perso lo 0,8%, Seul cede lo 0,2% mentre si mantengono sulla parità Sydney (+0,15%) e Hong Kong (+0,03%).

In attesa dei dati sull’occupazione Usa si registra un tonfo per Lenovo (-15%) e altre aziende fornitori asiatiche di Apple.

Per quanto riguarda il mercato monetario Euro poco mosso a 1,1514 dollari all’apertura degli scambi in Europa. Contro lo yen l’euro è a 131,14. Il petrolio è in rialzo a 74,90 dollari al barile dopo la brusca frenata di ieri. Oro in lieve calo a 1.198 dollari l’oncia.

Che cos’è lo spread

La definizione, che comunque non spiega tantissimo a chi non è propriamente avvezzo all’economia, è questa: la differenza di rendimento tra due titoli di Stato. Nello specifico il termine di paragone più importante è sempre quello con i titoli della Germania considerati dai mercati i più sicuri e per questo usati come metro di paragone. Per darvi un riferimento numerico ricordiamoci che nel momento peggiore per i mercati, quando poi ci fu l’avvicendamento tra Berlusconi e Mario Monti, lo spread era giunto a quota 528.

Quali sono i titoli di Stato italiani di cui parliamo

I titoli di Stato di cui si parla sono i cosiddetti Btp. Sono buoni che lo Stato emette, un certificato di debito che ogni cittadino può acquistare, per garantirsi liquidità di denaro immediata. Lo Stato poi paga gli interessi attraverso cedole fisse semestrali e alla fine dell’obbligazione, tipicamente 10 anni, rimborsa per intero il capitale investito.