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di maio Reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio parla dei piani del governo per l’immediato e di reddito di cittadinanza © Getty Images

Il reddito di cittadinanza è uno degli argomenti più caldi. Luigi Di Maio spiega come funzionerà e chi avrà il diritto di usufruirne.

Luigi Di Maio parla di reddito di cittadinanza, tanto al centro delle discussioni negli ultimi tempi, e dei prossimi piani del Governo Conte. In una intervista rilasciata a fanpage, il ministro dello Sviluppo Economico e ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei ministri parla anzitutto della scelta di portare il rapporto tra deficit e Pil al 2,4% nel 2019, avvicinandosi a quanto intrapreso dalla Francia. “L’obiettivo è scendere al 2,1% nel 2020 e poi all’1,8% nel 2021. Ce la possiamo fare, questa misura si è resa necessaria per trovare fondi per il reddito di cittadinanza, i truffati delle banche e coloro che si sono trovati in difficoltà con la legge Fornero. Nessuna sfida all’Europa, anzi, Bruxelles verrà informata delle nostre scelte fatte con criterio. La nostra intenzione è anche quella di rilanciare i mercati, con un deficit più basso”.

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Di Maio sul reddito di cittadinanza: “Funzionerà in questo modo”

Capitolo reddito di cittadinanza: “Disporrà di 10 miliardi di euro per il 2019 e sarà erogato con una card ‘anonima’, tipo bancomat, ma senza diciture specifiche. Non è vero che il sussidio non verrà dato a chi possiede una casa di proprietà. La nostra manovra economica è imponente, non andremo al di là dell’1,6% ma quanto cominciato è qualcosa di importante, che prevede anche una diminuzione delle tasse ed un contemporaneo aumento dei consumi”. Le opposizioni però non credono a Di Maio, il quale comunque non lesina un attacco: “Sono loro ad essere distaccati dalla realtà. Il PD vuole essere il partito dello spread e Forza Italia non è da meno. Devono capire che l’intenzione di questo governo è rilanciare lo sviluppo economico dell’Italia e ripagare il debito senza pesare sulla gente”.

Abolire spese militari e Jobs Act

Qualcuno paventa anche un dirottamente del governo stesso al di là della zona euro. “Falso, non è nostra intenzione abbandonare la moneta unica. Non c’è alcun piano B e resteremo nella UE. Lo abbiamo ribadito più volte. C’è però bisogno di tagliare i rami secchi: via spese improduttive, agevolazioni alle classi già privilegiate ed ogni forma di ingiustizia sociale. Andrà riconcepita anche la spesa militare, allo scopo di risparmiare centinaia e centinaia di milioni. Agiremo con un pool di esperti del settore, e l’obiettivo comune sarà far rialzare l’Italia passando anche per un alleggerimento dell’apparato burocratico, che troppo spesso stoppa qualsiasi iniziativa. Su quest’ultimo aspetto inizieremo a partire dalla prossima settimana”. Di Maio conferma anche di voler sopprimere del tutto il Jobs Act introdotto da Matteo Renzi. “È un provvedimento sciagurato, ingiusto e che ha portato solo ingiustizie”, conclude l’esponente del governo.

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