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Noleggio abiti
(iStock)

Noleggio abiti, il Netflix dei vestiti: ecco come funziona. 

In molti lo paragonano a Netflix, la piattaforma streaming di serie tv, film e animazione che a fronte di un pagamento fisso mensile offre la possibilità di accedere a moltissimi contenuti senza alcuna restrizione nella fruizione.

Come funziona il noleggio di abiti (non solo per le grandi occasioni)

Ora qualcuno ha pensato di applicare lo stesso concetto ai vestiti e agli abiti. A dire il vero sono molte le realtà che stanno tentando di lanciare questo servizio. Tra le più importanti troviamo la cinese YCloset, le americane Rent-to-runaway, che opera da New sin dal lontano 2009, Le Tote da San Francisco e Girl Meets Dress da Londra. Il noleggio di abiti c’è sempre stato a dire il vero, ma fino ad oggi era riservato a vestiti per le grandi occasioni come gli smoking e gli abiti da sera di un certo livello. L’idea nuova è quella di estendere questo servizio a tutti i tipi di vestiti, anche quelli per la vita di tutti i giorni, per l’ufficio, il lavoro e anche il tempo libero. Secondo i fautori di questa idea la gente arriverà a spendere la metà di quanto spende oggi in vestiario e addirittura la fondatrice di Rent-to-runway  si dice decisa a “mettere fuori mercato H&M e Zara”.

Il chief operating officer di YCloset, Michael Wang, spiega che l’idea è quella di “puntare sul mercato dell’abbigliamento giornaliero di moda casual, quello in cui le persone possono indossare i nostri prodotti al lavoro, durante il fine settimana e anche a una festa”. Tutti poi sottolineano come se la cosa dovesse davvero prendere piede ci sarebbe anche sul lungo termine un notevole impatto ambientale dato che eliminerebbe gli sprechi che tutti noi facciamo con abiti comprati ormai per durare pochissimo e per essere poi dimenticati e buttati via.