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Neonata soffoca
(Websource)

Una giovane madre ed il suo compagno hanno legato la figlia neonata di lei alla culla per non farla muovere e l’hanno messa a faccia in giù per non sentirla piangere, la piccola ha vomitato ed è morta soffocata.

Una giovane madre di 19 anni, Lauren Coyle, il suo fidanzato Reece Hitchcott (20 anni) ed il loro ospite Connor Kirby sono stati accusati di maltrattamento di minore e omicidio colposo dopo la morte di Ellie-May Minshull-Coyle, la figlia di appena 19 mesi di Lauren. La piccola, infatti, è morta soffocata nella sua culla dopo che i tre l’avevano legata per le caviglie ed i polsi al lettino per non farla muovere e l’avevano posizionata a pancia sotto per attutire il suono del suo pianto. Adesso i tre giovani sono sotto processo al Tribunale di Preston (Lancashire, Inghilterra).

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Neonata muore nel sonno, era stata legata a pancia sotto nella culla

Secondo la ricostruzione dei fatti presentata dall’accusa, la bambina presentava diversi segni di legature ai polsi ed alle caviglie prova che legarla al letto non era stato un espediente estemporaneo ma una pratica utilizzata sovente. Quella notte la madre della piccola era stata svegliata dal pianto di Ellie ed esausta aveva scritto su Snapchat al padre: “Questa bambina mi sta facendo impazzire sta notte”, quindi aveva aggiunto che quando piangeva sembrava avesse un microfono. Il padre aveva cercato di darle supporto e le ha risposto di non innervosirsi di sorriderle e darle conforto.

Invece di dare ascolto al padre, la ragazza ha mandato il fidanzato a controllarla e questo, aiutato dall’amico, l’avrebbe prima legata ponendola con la faccia rivolta al materasso, quindi coperta con un piumone dal quale non poteva liberarsi poiché immobilizzata. Nel corso della notte la bambina ha sofferto il caldo e la posizione, a causa del disagio provato ha rigurgitato quanto mangiato la sera prima, quindi è morta soffocata. Intorno alle 9 del mattino, il padre di Lauren è andato a controllare che tutto andasse bene ed ha trovato il fidanzato della figlia nella cameretta della piccola intento a svegliarla.

A quel punto gli ha chiesto: “Sta bene Ellie?” e questo gli ha risposto: “Suppongo di sì”. La risposta ha messo in allarme l’uomo che si è avvicinato e gli ha chiesto se la piccola respirava, quando si è accorto che non era così ha immediatamente chiamato i soccorsi, il cui intervento però si è rivelato vano. Giunta sul luogo dell’accaduto, la polizia ha trovato delle lenzuola legate ancora alla culla, le stesse utilizzate per legare i polsi e le caviglie della bambina.

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