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Loris Stival (Websource / Facebook)

L’altarino nel luogo ove è stato trovato il corpo senza vita del piccolo Loris Stival è stato distrutto, ed è misteriosamente sparita la targa apposta su volontà di sua madre Veronica.

Per il piccolo Loris Stival non c’è pace neppure da morto. A Santa Croce Camerina, paese del Ragusano dove il bimbo di 8 anni è stato assassinato dalla madre Veronica Panarello (secondo i giudici di primo e secondo grado che hanno condannato la donna a 30 anni di carcere), la lapide a lui dedicata è stata vandalizzata e rubata. Distrutto l’altarino e misteriosamente sparita la targa che il nonno Franco aveva fatto apporre su volontà di sua figlia Veronica. “Vuol dire che questo bambino dà ancora fastidio a qualcuno, dopo quattro anni non lo lasciano riposare in pace”, ha detto l’anziano ai microfoni di Pomeriggio Cinque.

Va precisato che la lapide in questione non era collocata nel luogo in cui il piccoli Loris è stato sepolto, bensì al canalone dove fu rinvenuto il suo corpicino ormai privo di vita. “Per me questo è un luogo importante: al cimitero c’è il corpo di Loris, ma qui c’è la sua anima”, ha confidato il nonno trattenendo la commozione. Un atto incredibile e senza cuore che getta una nuova ombra inquietante su questa triste vicenda. Lo stesso signor Franco avrebbe sporto denuncia contro ignoti per il furto della cornice e preannunciato che tra dieci giorni, due settimane al massimo, farà mettere un’altra cornice più bella, per onorare la memoria del nipotino.

Lo sfogo di Barbara D’Urso

Anche la conduttrice della trasmissione, Barbara D’Urso, è furiosa per il perfido oltraggio. E quando viene citata la mamma del piccolo Loris, detenuta in carcere (e che secondo l’inviata di Pomeriggio Cinque non sarebbe stata ancora avvertita dal suo avvocato dell’oltraggio alla lapide), si lascia andare a un commento pungente: “Ora dirò una cosa impopolare. Ma a me della reazione a questa notizia di Veronica Panarello, in carcere per la morte di Loris, non frega niente. Mi dispiace per il papà Davide, nonno Franco e per il fratellino”. Oltre alla foto del piccolo, sulla lapide distrutta c’era anche una frase voluta proprio dalla mamma Veronica: “Colui che vive dentro di noi, non morirà mai”.

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