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Sofiya Melnyk
(Facebook)

Sofiya Melnyk, una lettera segreta svela nuovi inquietanti elementi. 

Il caso di Sofiya Melnyk è stato trattato ampiamente anche dalla trasmissione Chi l’ha Visto. La donna ucraina di 43 anni, era scomparsa il 15 novembre del 2017 e il suo cadavere fu poi ritrovato il 24 dicembre dello stesso anno ai pendii del Monte Grappa. A denunciare la sua scomparsa era stato uno dei suoi amanti della cui esistenza il compagno Pascal Albanese era a conoscenza. Lo stesso Albanese undici giorni dopo la sparizione di Sofiya venne trovato morto nella sua abitazione. L’avvocato della famiglia di Pascal Albanese ha dichiarato a La vita in diretta: “Siamo fortemente persuasi del fatto che si arriverà a definire la morte di Pascal non come un atto suicidario. Stiamo valutando tutta una serie di elementi scientifici oggettivi perché il corpo di una persona defunta parla. Forse il cadavere di Pascal ha parlato anche in questo caso”.

La lettera inviata alla redazione di Chi l’ha Visto

La novità in questo complesso caso è la lettera arrivata alla redazione della trasmissione Chi l’ha Visto. In queste righe si legge che la donna era solita partecipare ad alcuni festini ed emerge la presenza di un altro amante. Si tratterebbe addirittura di un uomo politico romano. Si tratterebbe di un uomo molto influente che lei chiamava “il romano” e che avrebbe un fratello imprenditore a Bologna. Anche della sua presenza pare che il compagno ufficiale della donna fosse a conoscenza. Ricordiamo che la donna aveva come amante un medico, ma anche un geologo bolognese col quale era stava addirittura da 9 anni in un intricato sistema di relazioni amorose e sessuali parallele, un vero e proprio dedalo finito nel sangue.