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Nicole Kidman
(Websource)

Nicole Kidman si presenta in una nuova veste al Festival di Toronto per presentare i suoi due nuovi film ‘Boy Erased’ e ‘Destroyer’. Proprio il cambio d’aspetto in quest’ultimo ha lasciato senza parole tutti.

Un anno decisamente denso di lavoro per Nicole Kidman, l’attrice australiana ha ultimato i lavori su diversi progetti e se il più atteso ‘Little Big Eyes‘ (film che la vede al fianco di Meryl Streep) è ancora atteso al debutto, le anteprime di ‘Detroyed’ e ‘Boy Erased’ hanno letteralmente stregato la platea del Festival di Toronto, mostrando una Nicole inedita e trasformista.

La prima delle due pellicole ‘Destroyed‘ la vede nei panni di una detective schiacciata dalle responsabilità della vita che rischia di finire sull’orlo del baratro, per dare credibilità al personaggio Nicole Kidman ha perso diversi chili (diventando scheletrica) e si è fatta imbruttire per mostrare i segni di un’esistenza difficili sul viso della protagonista Erin Bell. In ‘Boy Erased‘, l’attrice si mostra in tutta la propria magnificenza come moglie di un ricco politico conservatore intento a contrastare l’omosessualità del figlio con ogni mezzo.

Nicole Kidman irriconoscibile: “Cambiare aspetto era necessario per rendere credibile il personaggio”

Al termine della Premiere è stato chiesto all’attrice australiana se fosse stato difficile rinunciare al suo aspetto esteriore per calarsi integralmente nel personaggio: “Mi era già capitato in passato. In The Hours, vestita e truccata da Virginia Woolf per strada non mi riconosceva nessuno, inclusi i paparazzi, ed era liberatorio” spiega Nicole che poi aggiunge: “Oltre che necessario: Erin è una sopravvissuta, cerca di rimanere a galla in situazioni estreme e non potrebbe essere più diversa da me. Mi ha fatto paura, quello sì”.

La stampa le chiede in che senso ha provato paura nell’interpretare il personaggio e l’attrice ha risposto che provare il profondo disagio di quella donna è stata una sensazione difficile da gestire: “Vivere nel suo corpo mi metteva a disagio ma finora mi sono sempre buttata nei progetti che mi facevano stare sulle spine e ha funzionato, quindi perché smettere?”.

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