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Matteo Salvini
(Facebook)

Accoglienza da leader a Napoli per il ministro Matteo Salvini: anche diversi migranti hanno voluto un selfie con lui, proteste dei centri sociali.

Dopo Bari, Napoli: anche la principale città del Sud Italia, dopo l‘accoglienza riservata dal capoluogo pugliese, accoglie da trionfatore il leader della Lega, Matteo Salvini. Qualche centinaio di persone, comprese molte famiglie che si sono affacciate dai balconi, hanno accolto oggi il ministro dell’Interno a Napoli. “Gli applausi ricevuti mi hanno commosso”, scrive Matteo Salvini come didascalia a un video che ha condiviso sui social network.

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Selfie coi migranti e strette di mano di Matteo Salvini, proteste dei centri sociali

Il ministro aggiunge: “Al di là di un sindaco un po’ particolare e di 4 figli di papà dei centri a-sociali, quando parli di temi concreti, di lavoro, di sicurezza, di integrazione e immigrazione puoi essere qui a Napoli, a Milano o a Palermo ma le idee sono le stesse”. Tra i presenti, anche molti migranti con cui Matteo Salvini ha fatto diversi selfie. “Matteo, aiutaci tu” e “Basta all’immigrazione incontrollata”, questi alcuni degli slogan lanciati soprattutto dai balconi delle abitazioni. Il ministro ha promesso tolleranza zero contro la camorra: “Al di là delle belle parole l’impegno  è portare almeno cento uomini delle forze dell’ordine in più a Napoli entro la fine dell’anno. Conto di dare una mano a questa città ribadendo con i fatti, e non con le parole, che la mafia fa schifo e la camorra fa schifo”.

Prima di mettersi in auto, Salvini ha salutato la piazza salendo sul predellino. Il tutto è avvenuto all’uscita dalla Prefettura di Napoli, dove il ministro dell’Interno ha presenziato al Comitato per la sicurezza. Alcuni dei sostenitori della Lega hanno lanciato cori contro il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Atmosfera di altissima tensione si respira invece all’ingresso di piazzetta Carolina, dove si è fermato il corteo dei centri sociali. Anche l’altra piazza è composta da qualche centinaio di persone, giunte non solo da Napoli ma da tutta la Campania. Il leader della Lega è stato preso di mira in particolare per la vicenda dei 49 milioni di euro e definito dai suoi contestatori “mariuolo”.

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