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Noemi Durini
(Facebook)

Omicidio Noemi Durini, si apre oggi il processo con rito abbreviato: “Condannate Lucio a 18 anni”, la richiesta dei pm, messa in prova replicano gli avvocati.

Al via presso il Tribunale dei Minori di Lecce il processo con rito abbreviato nei confronti di Lucio Marzo, il 18enne di Montesano Salentino, reo confesso dell’omicidio della fidanzata Noemi Durini, avvenuto il 3 settembre dello scorso anno nelle campagne di Castrignano del Capo, nel basso Salento. L’omicidio scosse l’opinione pubblica a livello nazionale, in particolare per l’efferatezza e gli eventi che maturarono in seguito, coinvolgendo le famiglie dei due ragazzi.

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La richiesta del pm per l’omicidio di Noemi Durini e la replica degli avvocati

L’unico familiare presente in aula è il papà di Noemi Durini, Umberto. Non sono presenti Imma, la madre di Noemi, né i genitori di Lucio. Il processo si è aperto con la requisitoria del pm Anna Carbonara, che ha chiesto – nell’ambito del processo con rito abbreviato che si sta tenendo davanti ai giudici del Tribunale dei Minorenni di Lecce – la condanna a 18 anni di carcere per Lucio Marzo. Domani le repliche degli avvocati, mentre giovedì dovrebbe arrivare la sentenza, che sarà di condanna.

Nel frattempo, l’avvocato Luigi Rella, il legale difensore del giovane reo confesso dell’omicidio della fidanzata, all’ingresso in Tribunale ha spiegato quale sarà il suo obiettivo nel corso dell’arringa difensiva: “Lucio è molto cambiato in questi mesi. Ha avuto modo di riflettere ed è per questo che chiederò di nuovo la messa alla prova”. Lucio Marzo è attualmente detenuto nel carcere minorile di Quartucciu in Sardegna. I genitori di Noemi Durini in più occasioni hanno chiesto al ragazzo di dire la verità, al fine di svelare i nomi di eventuali complici.

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