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Cursi
(foto Carabinieri)

Strage a Cursi, nel Salento, dove un uomo ha ucciso tre vicini di casa: la cugina di una delle vittime rivela un particolare sconcertante.

Tra venerdì notte e sabato alle prime luci dell’alba, una strage si è consumata a Cursi, in provincia di Lecce. n uomo ha fatto fuoco contro i propri vicini  ed ha ucciso tre persone in via Tevere prima di darsi alla fuga. Secondo una prima ricostruzione l’uomo ha atteso il ritorno a casa di Andrea, il ragazzo di 36 anni era stato fino a quel momento con la fidanzata, quindi ha aperto il fuoco contro di lui. Successivamente, l’uomo ha ucciso padre e zia del giovane.

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Strage a Cursi: parlano vicini di casa e familiari delle vittime

Oggi il programma ‘Pomeriggio Cinque’ è tornato a Cursi per raccogliere alcune testimonianze sullo sconcertante accaduto. Solo la mamma, Fernanda, si è salvata dalla strage. I vicini di casa definiscono il killer “un tipo solitario” e sottolineano: “Lui stava sempre chiuso in quelle quattro mura e ha covato tutto in quelle quattro mura”. Il paese, poche migliaia di abitanti, è davvero sconvolto: “C’era stato un litigio, ma nessuno si aspettava che sarebbe finita così”, dicono.

La cugina di una delle vittime spiega: “Fernanda è stata riportata a casa. In pochissimo tempo, quest’uomo ha distrutto due famiglie. La famiglia di Fernanda e quella di mia cugina Maria Assunta vivevano in simbiosi. Non ci sono giustificazioni per quello che ha fatto”. La donna ha aggiunto: “Le liti tra vicini purtroppo succedono, ma quello che ha fatto quest’uomo non ha giustificazioni. Impugnare una pistola e aprire il fuoco non può avere giustificazioni”. La famiglia coinvolta nella strage racconta come Andrea, appena mezz’ora prima, era al bar ed era sorridente e sereno. Nulla faceva sospettare una strage simile.

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