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Terremoto Sicilia
L’epicentro del terremoto in Sicilia (Google Maps)

Terremoto anche in Sicilia, dopo quello che ha colpito il Sud della Calabria: la terra trema nei pressi di Catania

La terra continua a ballare nella zona insulare del Meridione italiano. Dopo il terremoto che ha colpito Reggio Calabria stamattina alle 7.24, viene registrato un altro sciame di scosse nei pressi della costa siciliana orientale. Scosse che sono arrivate subito dopo quelle che hanno interessato la costa calabrese, con orari che vanno dalle 7.43 alle 8.16, quattro differenti momenti sismici di entità comunque non eccessiva. I dati forniti dall’INGV, infatti, parlano di scosse con intensità intorno ai 2.8-2.9 sulla scala Richter ma con ipocentro molto vicino alla superficie, a circa 6 km di profondità. L’epicentro dei terremoti in Sicilia è stato registrato nei pressi dei comuni di Fornazzo e Sant’Alfio, alle pendici orientali dell’Etna. Quando si verifica qualche evento simile in quelle zone ovviamente c’è sempre timore che possa interessare anche l’attività vulcanica, ma per fortuna non ci sono state grosse conseguenze, pur trattandosi di una serie di scosse legate proprio all’attività dell’Etna.

Un sisma, quello siciliano, che non ha provocato danni a persone o cose, ma soltanto un po’ di comprensibile spavento presso la popolazione che l’ha avvertito distintamente. Stando alle segnalazioni degli abitanti, infatti, sono stati avvertiti tremori e alcuni boati durati alcuni secondi. Momenti piuttosto intensi, che hanno destato più di qualche segnalazione da parte dei residenti impauriti.

Terremoto Sicilia, i comuni interessati: in mattinata trema anche la Calabria

Tanta paura ma per fortuna nessun grosso danno a persone o cose dopo il terremoto che ha colpito la costa orientale della Sicilia, nella provincia di Catania. Un sisma di lieve entità, con 4 scosse cadenzate, legate all’attività dell’Etna. E proprio intorno all’Etna, infatti, si è sviluppata maggiormente l’attività sismica: i comuni interessati dal movimento tellurico sono Giarre, Zafferana Etnea, Linguaglossa, Mascali, Riposto, Milo e Acireale. Terra “ballerina” in tutta la zona dell’estremo Sud d’Italia: dopo il terremoto in Calabria di qualche giorno fa, circa mezz’ora prima rispetto a quello siciliano c’era stato un altro piccolo sisma nei pressi di Reggio Calabria, di entità lievemente superiore: si è trattato di un 4.2 gradi della Scala Richter, alle 07.24 nella zona Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria) con una profondità di 11 km.