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Baracche rom abusive
(Screenshot Video)

Questa mattina le ruspe del comune di Roma sono entrate nel campo nomade della Muratella, sulla Magliana, e rimosso rifiuti e baracche dei rom.

Dopo lo sgombero soft dei giorni passati, questa mattina nel campo nomadi della Muratella alla Magliana (Roma), sono entrare le ruspe del Comune e i mezzi dell’Alma per abbattere le baracche e rimuovere gli ammassi di rifiuti che i nomadi li stanziati avevano accatastato nel corso degli anni. L’azione di bonifica della zona è stata decisa nei giorni scorsi dalla sindaca Raggi dopo le ennesime notizie riguardanti crimini nella zona: la zona, una vera e propria favela, era da tempo considerato un territorio franco in cui anche le forze dell’ordine avevano difficoltà ad entrare (gli agenti venivano presi a sassate ogni qualvolta provavano ad entrare).

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Ruspe abbattono le baracche dei rom alla Muratella, i residenti: “Forse torniamo a respirare”

Lo sgombero degli occupanti è stato solo il primo passo per la bonifica dell’area, in tutta la zona erano stati accumulati rifiuti, tra i quali c’erano quelli derivanti da azioni criminali come cavi dell’elettricità, motorini ed auto smontati. Le ruspe si sono occupate di demolire le baracche e le roulotte abbandonate, mentre il braccio meccanico raccoglieva i rifiuti e ciò che rimaneva delle abitazioni di fortuna dei rom. I rifiuti in questione erano da considerarsi pericolosi, spesso infatti la sera gli occupanti del campo li bruciavano spargendo diossina nell’aria che rendeva invivibile la zona agli altri residenti.

Intervistati dai media locali, i residenti si sono detti contenti per la decisione presa dal comune e sperano che questo sia l’inizio di un periodo più tranquillo in cui l’aria torni respirabile e gli abitanti si possano sentire al sicuro tornando a casa la sera. Uno di questi ha però espresso la propria preoccupazione sul fatto che presto o tardi il campo verrà nuovamente occupato dalle stesse persone che sono state sgomberate.

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