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Infermiera assassinata
(Websource)

Omicidio ad Avola (Siracusa) nelle prime ore di questa mattina: un’infermiera è stata uccisa a colpi di coltello, i sospetti sono ricaduti sul fidanzato 19enne della figlia.

Ferale omicidio questa mattina intorno alle 7:30, davanti un portone in via Savonarola ad Avola (Siracusa). La vittima è una donna di 47 anni, Loredana L.P., che lavorava come infermiera nel reparto oncologico dell’ospedale ‘Di Maria‘. La donna, originaria di Caltanissetta, si era trasferita da tempo ad Avola dove aveva trovato lavoro e formato una famiglia (era madre di 2 figlie).

Secondo quanto emerso dalla cronaca locale, Loredana si stava recando a lavoro ma non ha fatto nemmeno in tempo a raggiungere l’auto poiché il suo aggressore l’ha ingaggiata appena è uscita dal portone di casa e le ha inferto diverse coltellate di cui una all’altezza del collo e poi si è dato alla fuga. Ad accorgersi di quanto successo è stata una delle figlie che è scesa di casa poco dopo la madre. L’intervento dei soccorsi, purtroppo, non è servito a salvarle la vita, quando gli operatori del 118 sono giunti, infatti, per l’infermiera era troppo tardi.

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Infermiera assassinata sotto casa: il colpevole è il fidanzato della figlia ?

Sulla scena del crimine è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che, dopo aver fatto le analisi del caso ha chiamato al comando il marito della donna. Dopo l’interrogatorio i sospetti degli investigatori sono ricaduti sul fidanzato 19enne della figlia, tra i due infatti ci sarebbero stati dei dissidi. Al momento non ci sono prove che attestino la colpevolezza del ragazzo, bisognerà dunque attendere i risultati delle analisi sulla scena del crimine e sul corpo della donna per capire se ci siano impronte o tracce di dna (magari in un capello caduto durante l’aggressione) che confermino i sospetti degli investigatori e della famiglia.

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