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Umberto Bossi
(screenshot video)

Dopo la condanna per le offese al presidente Napolitano, ordine di carcerazione per Umberto Bossi, un mese per scegliere la pena alternativa.

La procura generale di Brescia ha emesso un ordine di carcerazione per Umberto Bossi. I fatti riguardano quanto accaduto il 29 Dicembre del 2011 quando l’allora leader della Lega presenziò ad Albino, in provincia di Bergamo, alla seconda edizione del Berghém Frecc. Durante la festa provinciale del Carroccio il fondatore del partito si riferì all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano apostrofandolo con il termine “terun” ed accennò al gesto delle corna con la mano.

Per saperne di più –> “Napolitano terrone”, condannato l’ex leader della Lega Umberto Bossi

Perché è stato condannato Umberto Bossi in Cassazione

“Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terun”, le parole di Umberto Bossi, che nelle scorse settimane è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 2000 euro, dovute alla Cassa delle Ammende, ma soprattutto ad 1 anno e 15 giorni di reclusione. Bossi aveva anche affermato: “Abbiamo subìto anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord”.

Cosa accadrà ora? Dopo l’ordine di esecuzione della pena e il decreto di sospensione del medesimo, Umberto Bossi ha trenta giorni per accedere una delle misure alternative di detenzione: l’affidamento in prova ai servizi sociali, la detenzione domiciliare, la semilibertà, la sospensione dell’esecuzione della pena detentiva e l’affidamento in prova. Se il Senatùr non chiederà una misura alternativa al carcere, la pena detentiva scatterebbe automaticamente.

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