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Di Francesco
Eusebio Di Francesco (Getty Images)

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha raccontato delle minacce di morte ricevute da suo figlio dopo il caso dello sputo di Douglas Costa 

Di sicuro è stato il caso principale di tutta la domenica pallonara. Lo sputo di Douglas Costa a Federico Di Francesco ha monopolizzato l’attenzione del pubblico di tutta Italia, a partire dalla squalifica all’esterno della Juventus che poi si è rivelata essere di quattro giornate. Ma nel frattempo è stato tutto un chiacchiericcio e uno scarico di responsabilità fra l’autore del gesto e chi l’ha subito. Si è parlato di possibili provocazioni da parte dell’attaccante del Sassuolo, si è tirato fuori un presunto saluto romano che Di Francesco avrebbe fatto quando militava nel Lanciano, avanzando così l’ipotesi di possibili insulti razzisti. E poi come al solito nella gara dell’imbecillità c’è chi vince sempre per distacco. Ci sono infatti “tifosi” che hanno riservato a Federico Di Francesco anche delle minacce di morte. Per aver subito lo sputo di Douglas Costa. Questa ed altre assurdità le ha svelate il padre di Federico, Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, nella conferenza stampa prima della sfida contro il Real Madrid.

Sputo di Douglas Costa, Di Francesco indignato: “Minacce di morte a Federico”

Di Francesco
Federico Di Francesco (Getty Images)

Eusebio Di Francesco in conferenza stampa si mostra molto amareggiato per quanto accaduto e soprattutto per quello che è stato il “dopo” sputo, quando suo figlio Federico è quasi passato per il colpevole di tutta la situazione: “Sono indignato per quanto ho sentito in giro in merito a presunte – evidenziato – parole di Federico, che lui potrebbe aver detto a Douglas Costa, quando lui alla fine è stato lui a prendere uno sputo, che è la massima umiliazione per un uomo. Chiunque avrebbe reagito in maniera diversa, lui invece si è comportato da grande uomo e sono orgoglioso di lui come padre”. Le accuse di Eusebio Di Francesco poi sono anche per Douglas Costa: “In tutta questa storia l’unico che non ha preso scuse è stato mio figlio, e questo secondo me è assurdo. Da quello che si è visto sono rammaricato, molto triste per quanto sto vedendo. Mio figlio è passato da vittima a quasi colpevole di ciò che è accaduto. E sui social ho letto di tutto, perfino di chi augurava la morte a Federico e anche a me. Non dico altro”. E in effetti c’è ben poco altro da aggiungere se non la famosa frase di Umberto Eco sui social network.

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