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Negramaro lele spedicato malore
Grossa e spiacevole polemica sulle condizioni di salute di Lele Spedicato dei Negramaro (FOTO ©Getty Images)

Lele Spedicato dei Negramaro continua a versare in gravi condizioni, intanto sul web non tutti condividono il dolore per quanto gli è accaduto, purtroppo.

La vicenda del grave malore che ha colpito Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, ha destato tristezza in migliaia di persone. E non sono mancate in queste ore le manifestazioni di vicinanza a lui ed alla famiglia, sia da parte dei fan della band salentina che di diversi vip. Eppure, incredibile ma vero, c’è anche chi è contento di quanto accaduto a Spedicato. Si tratta di un fumettista che può vantare un certo seguito sui social network. E che sul web ribadisce il proprio diritto “ad essere contento se uno che fa musica di m***a muore”. Selvaggia Lucarelli, una che non le manda mai a dire, saputo di questo fatto, li ha risposto per le rime, con un posto alquanto lungo.

Negramaro, Selvaggia Lucarelli contro l’hater

“Ricevo centinaia di segnalazioni al giorno su messaggi d’odio sparsi per la rete. È raro che qualcosa ormai mi stupisca. E quello che mi stupisce ancora non è quasi mai il contenuto, è la fonte. Perché la varietà degli odiatori è impressionante. Sono spesso persone insospettabili o che si tende a ritenere evolute, capaci di governare un mezzo -internet- con un minimo di civiltà. Invece no. Per dire, questo individuo è un fumettista. Lo seguono migliaia di persone, ho decine di amici in comune con lui.
Perché ‘sto tizio si sveglia una mattina e decide di utilizzare questo mezzo potente e bellissimo che è Facebook, per comunicare a tutti che se muore il chitarrista dei Negramaro lui è contento? Non lo so. Nega che sia una provocazione e vabbè. Parla della solita libertà di dire quel che si vuole, che ormai è l’alibi del cogl***. Continua con le scemenze nei commenti. E fin qui nulla di nuovo. Il problema è che un adulto mediamente evoluto come lui, rispondendo a chi gli fa notare quanto sia stato becero e gratuito, ritenga che non si possa giudicare una persona per quello che scrive su internet. (LO SCRIVE LUI)”.

“Abbiamo un problema molto grosso qui”

La Lucarelli prosegue: “È qui che si capisce il problema. La solita distorsione della realtà. Il solito problema dell’ignoranza nel ritenere il web un mondo parallelo, una zona franca, un non luogo in cui si può essere altro, in cui si può essere la parte peggiore di sé, perché tanto mica è la realtà. Invece qui e lì sono la stessa cosa e se non l’hai capito dopo un decennio di Facebook, hai un problema serio. Sono LA STESSA COSA con la differenza che nel bar sotto casa gli amici, i parenti, le persone che vogliono bene a Lele dei Negramaro non hanno possibilità di ascoltare le tue idiozie. Qui le leggiamo tutti, compresi (potenzialmente) loro. E immagino che il nostro eroe del giorno, se quegli amici, quei parenti, fossero seduti al bar, se ne starebbe ben zitto.
Se vi piace la provocazione, almeno assumetevi il rischio di un pugno in faccia”.

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