CONDIVIDI
Douglas Costa
Douglas Costa (Getty Images)

Douglas Costa verso la squalifica, ma intanto ci sono accuse per Di Francesco e presunti insulti razzisti: una ricostruzione della vicenda

Un caso increscioso, che rischia di costare a Douglas Costa diverse giornate di squalifica. L’esterno della Juventus si è reso protagonista di un bruttissimo episodio durante Juventus-Sassuolo, ai danni dell’attaccante neroverde Federico Di Francesco. Prima un tentativo di testata, poi una gomitata, infine uno sputo sanzionato con il cartellino rosso e per il quale sarà richiesta la prova tv: dovrebbe avere almeno tre giornate di squalifica. Douglas Costa si è scusato con tutti al termine della partita, ma non con Di Francesco, per il quale ha riservato parole di fuoco: “Non sapete cosa mi ha detto”, ha detto il brasiliano per giustificare la sua reazione.

E così si sono scatenate le ipotesi su cosa potrebbe aver fatto il figlio d’arte (il papà è l’allenatore della Roma, ndr) per scatenare così l’avversario. I labiali non chiariscono l’episodio, ma c’è chi lo ha accusato di insulti razzisti ai danni di Douglas Costa. Poi è venuto fuori uno screenshot risalente a due anni fa, quando Di Francesco giocava nel Lanciano: si vede un’esultanza che sembra un saluto romano, a suffragare ulteriormente l’ipotesi di razzismo e a voler screditare il calciatore. Ma la verità è ben diversa e venne fuori già all’epoca.

Douglas Costa, Di Francesco e gli insulti razzisti: come andò col saluto romano

La partita era Lanciano-Modena, Federico Di Francesco segna il gol del momentaneo vantaggio dei padroni di casa e corre sotto la curva per salutare il suo pubblico. Mette la mano sulla fronte, come a voler fare il saluto militare, e poi tende il braccio verso il suo pubblico. L’immagine, estrapolata dal contesto, può sembrare effettivamente il saluto fascista, ma in realtà dal video si capisce bene che non lo è. E fu lo stesso Di Francesco all’epoca a scacciare con forza l’idea che avesse potuto mai fare un gesto simile:

“Non c’è nulla di più lontano, di quanto mi è stato ingiustamente attribuito, dalle mie convinzioni e dalla educazione che mi è stata impartita, ve lo assicuro – fece sapere il calciatore in un comunicato diretto alle associazioni ebraiche – Ho tenuto solo a chiarire con voi, con una mia lettera personale, il motivo del mio rammarico per il fatto che, pur senza reale ragione, vi siate sentiti offesi”. Insomma, una spiegazione che toglie qualsiasi altro dubbio e qualsiasi possibile giustificazione a Douglas Costa. Ad un gesto che comunque, in qualsiasi senso la poniamo, non può mai e poi mai essere giustificato.

E per chiudere la questione arriva anche il comunicato del Sassuolo con le parole dello stesso Di Francesco:

Leggi tutte le nostre notizie anche su Google News