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Centro Commerciale
(Websource)

Sabato sera Andrea Barone (15 anni) è morto cadendo dalla cima del centro commerciale Sarca di Milano per scattare delle foto di un evento musicale dal tetto, la notizia si è diffusa rapidamente su Facebook.

Non ci sono parole che possano lenire il dolore per la morte di un figlio che aveva appena 15 anni. La morte di Andrea Barone è e rimane una dolorosissima tragedia ed i familiari del ragazzo ci tengono a non trasformare il decesso del figlio in un caso mediatico legato all’influenza negativa dei social. In primo luogo, infatti, la  notizia della morte di Andrea si è diffusa a velocità impressionante su Facebook, luogo in cui la sorellina dell’adolescente (11 anni) ha scoperto cosa era successo al fratello prima che i genitori la potessero informare.

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Morte 15enne, il padre rifiuta le polemiche sui social: “Non se la sono andata a cercare. Andrea era un bravo ragazzo”

Inoltre in un primo momento si era diffusa la notizia che il ragazzo era salito sul tetto del centro commerciale per scattarsi un selfie con gli amici, ma il padre non ci sta e spiega che il figlio non era salito per una foto da “Acchiappa Like”, bensì per scattare le foto di un evento musicale che in quel momento si teneva al Sarca e che da quella posizione si poteva fotografare in toto. Da mettere al centro della polemica, dunque, non sarebbe il social ma i gestori del centro commerciale, dato che in quel momento nessuno ha impedito ad Andrea e agli altri di salire in un punto pericoloso della struttura: “Il varco era aperto, non c’erano cancelli, non c’erano barriere, non c’era niente di niente sopra quella grata. Non se la sono andata a cercare, questa storia non la voglio sentire, è cattiveria, non è giusto. Non è giusto per Andrea, un ragazzo semplice, un bravo ragazzo”.

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