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Ecco Giuliano Giuliani con Maradona ai tempi del Napoli

Giuliano Giuliani vinse uno scudetto ed una Coppa UEFA col Napoli. Poi si ammalò di AIDS, e la moglie tuona: “Dopo la malattia lo hanno emarginato”.

Fu tra i protagonisti del secondo scudetto del Napoli, nel 1989/1990, e della Coppa UEFA vinta dagli azzurri l’anno prima. Ma appena pochi tempo dopo, Giuliano Giuliani morì in silenzio in un letto di ospedale a Bologna nel 1996. Il portiere nativo di Roma, classe 1958, già allora venne abbandonato da tutti, come denuncia la sua ex moglie, Raffaella Del Rosario. Dopo che si scoprì che era malato di AIDS, nessuno volle più saperne niente di lui. “Nessuno dei vecchi compagni di squadra lo ha mai chiamato”, dice la donna. “Chiesi a Maradona ed all’ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, di organizzare una partita per omaggiarne la memoria. Non si sono degnati di una risposta”, afferma l’ex soubrette televisiva, ammirata in passato in alcune trasmissioni sportive. La 53enne Raffaella racconta di quando in famiglia si accorsero della malattia.

Giuliano Giuliani, dallo scudetto al dimenticatoio per via dell’AIDS

La Del Rosario dice: “Era taciturno, molto riservato. Dopo 3 anni di matrimonio, la notizia la ebbi proprio da lui. Non riuscivo a credere come fosse potuto succedere. Così come mi domando come sia stato possibile venire emarginato in questo modo. Ci conoscemmo nel 1987 ad una festa, e l’anno dopo ci sposammo. Ma nel 1991 il matrimonio finì, e proprio allora Giuliano mi disse di avere l’AIDS. Era più triste del normale e non riuscivo a crederci. Perché proprio a lui che non si drogava, non amava uscire, era sempre tranquillo?”. Poi c’è dell’altro: “In quella stessa occasione mi disse che ebbe una scappatella al matrimonio di Maradona a Buenos Aires, nel 1989. Io non affrontai la transvolata oceanica perché aveva appena dato alla luce nostra figlia. Ma ebbi paura di essere stata contagiata, e lasciai Giuliano perché non sopportavo di essere stata tradita”.

La morte con soltanto Raffaella al suo fianco

La donna però aggiunge: “Ma non l’ho mai lasciato solo. Quando seppi che stava malissimo, lo raggiunsi in ospedale”. Ma poche ore dopo una crisi polmonare uccise Giuliano Giuliani, il portiere dell’ultimo Napoli scudettato. Ed ora, come già avvenuto altre volte in passato, la sua ex moglie alza la voce. “Lo hanno lasciato da solo, senza mai un ricordo né una telefonata”. Gli ultimi anni l’ex giocatore li trascorse proprio a Bologna, dove si era trasferito e dove gestiva un negozio di abbigliamento. Poi l’acuirsi della malattia, che lo portò ad esalare l’ultimo respiro il 14 novembre 1996, nel reparto malattie infettive del policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

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