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Andrea e Daniela, sfollati da via Porro dopo il crollo di Ponte Morandi, diventano simbolo di amore e di riscatto per la città di Genova: ”La vita va avanti”

Andrea Fortunato e Daniela Timoneri, coppia che risiedeva in via Porro prima del tragico crollo di Ponte Morandi a Genova, si sono sposati nonostante le tante difficoltà. I due neo sposi, che hanno detto “Sì” nella chiesa di Nostra Signora di Loreto nel quartiere di Oregina, sono divenuti un simbolo di amore e di rinascita per una Genova che non ha alcuna intenzione di lasciarsi spegnere dalla ferita infertale.

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Un mese fa persero la casa nel crollo di Ponte Morandi: Andrea e Daniela si sposano a Genova

Ad un mese di distanza dal dramma di Genova, Andrea Fortunato e Daniela Timoneri dicono “Sì” al loro amore ed alla vita insieme che, nonostante tutto, va avanti: “Ci sentiamo un simbolo perché la vita va avanti e speriamo che sia così anche per tutti gli altri sfollati e per i parenti delle vittime. Un segnale che, comunque, bisogna andare avanti, nonostante le tragedie che hanno colpito la nostra città e tutti noi”, hanno dichiarato i neo sposi prima di entrare nella chiesa di Nostra Signora di Loreto nel quartiere di Oregina. Andrea e Daniela, che risiedevano in via Porro, nella zona più colpita dal crollo del ponte, sono sfollati dal 14 di Agosto, poichè la loro casa risulta inaccessibile ma non hanno voluto rinunciare ai loro progetti ed alla vita insieme che li stava attendendo: “Dove andremo ad abitare? Avremo tempo per pensarci perché casa è essere insieme, per le mura domestiche poi si vedrà”, ha raccontato Daniela con commozione. Durante la sua omelia anche il cerimoniere don Stefano Olivastri ha ribadito che, soprattutto in un momento di così grande difficoltà la risposta si può trovare solo nell’amore: “Se c’è l’amore radicato in Cristo, la vita, anche nella sua parte materiale, si ricostruisce”, ha detto il parroco. La mamma dello sposo ribadisce l’incertezza del momento ma anche le speranze e la voglia che gli sposi, e con loro i cittadini di Genova, ripongono nel futuro: “Le parole sono belle, specialmente se arrivano al cuore questo, però, è il momento di mettere vicino alle parole i fatti e anche con una certa urgenza. Essere sfollati, senzatetto, è un disagio per tutti e quindi vorrei dire a chi può fare più di noi di cercare di realizzare dal punto di vista pratico tutto quanto promesso perché così Genova si può rialzare anche meglio di prima”.

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Marta Colanera