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Gianluca Ardini
(Facebook)

Ponte Morandi, un mese dopo nasce il figlio di uno dei sopravvissuti. 

Un mese fa crollava il Ponte Morandi a Genova, crollavano anni di certezze degli italiani e dei genovesi e crollava la fiducia che ognuno di noi mette negli altri quando per esempio siede in auto e affronta un viaggio. Molto non sarà più come prima dopo quella strage di innocenti i cui responsabili molto probabilmente non pagheranno mai a dovere. Ma oggi, un mese dopo il dramma di così tante vite perse, vogliamo riportare una notizia lieta, un barlume di speranza che si riaccende all’improvviso, un nuovo inizio simbolico, metaforico, ma anche molto reale.

Il protagonista di questa vicenda è Gianluca Nardini che un mese fa stava percorrendo quella strada e che è crollato insieme alla strada sotto di lui trovandosi poi appeso per oltre 4 ore a testa in giù all’interno del suo camion che ormai era diventato un ammasso di lamiere. Il 29enne oggi può festeggiare perché un minuto prima che iniziasse ufficialmente la ricorrenza di un mese dall’incidente è nato suo figlio. Erano le 23.59 esatte quando è venuto al mondo suo figlio Pietro, un bambino che lui avrebbe potuto non vedere mai nascere se il destino non avesse avuto in mente per lui una incredibile salvezza. “Non potevo morire, dovevo resistere, dovevo farlo per lui” ha detto Gianluca. “Mi ha aiutato a sopravvivere” ha ripetuto più volte dal reparto di ortopedia del Policlinico San Martino dove si trova ancora ricoverato.